Camere di commercio, in palio i voucher per la digitalizzazione

19 Maggio 2019 Categorie: accertamento,agevolazioni,altro,antiriciclaggio,appalto,artigiani e commercianti,bilancio,blockchain,cittadini,crisi d impresa,Decreto Fallimento,dogana,edilizia,enti locali,Fallimentare,finanziamenti,fisco,governance e codice etico,guida 4.0,Industria 4.0,lavoro,locazione,marchi e brevetti,operazioni straordinarie,previdenz,previdenza,privacy,professionisti,responsabilità,revisione,riscossione,sicurezza sui luoghi di lavoro,societá,subappalto,terzo settore,

I Pid sono strutture di servizio localizzate presso le Camere di commercio, dedicate alla diffusione della cultura e della pratica del digitale nelle Mpmi (Micro piccole medie imprese) di tutti i settori economici. Per il conseguimento di questi obiettivi, i Pid hanno reso disponibili per le imprese dei voucher digitali per l’acquisto di servizi di consulenza, formazione e tecnologie in ambito 4.0.

Ogni Camera di commercio si occupa in proprio di predisporre i propri bandi, con cadenza e fondi variabili; requisito comune è che possono accedere ai fondi le imprese singole ed anche i gruppi di imprese che partecipano a un progetto aggregato, finalizzato all’introduzione di tecnologie in ambito “Industria 4.0”. 

In linea di massima, tutti i bandi prevedono contributi fino a 10mila euro, sotto forma di voucher digitali, per l’acquisto di beni, servizi di consulenza e formazione per le nuove competenze e tecnologie digitali. Possono beneficiare delle agevolazioni, le microimprese, le piccole imprese e le medie imprese aventi sede legale o unità locali – almeno al momento della liquidazione – nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio competente. Le imprese devono essere attive, in regola con l’iscrizione al Registro delle imprese e con il pagamento del diritto annuale. 

Gli ambiti tecnologici ricompresi nel bando sono: soluzioni per la manifattura avanzata, manifattura additiva, soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e partecipativa nell’ambiente reale (realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D), simulazione, integrazione verticale e orizzontale, Industrial internet e Internet of things.

Ancora tra gli ambiti ci sono: cloud, cybersicurezza e business continuity, big data e analytics, soluzioni tecnologiche digitali di filiera finalizzate all’ottimizzazione della gestione della supply chain e della gestione delle relazioni con i diversi attori (ad esempio, sistemi che abilitano soluzioni di drop shipping, di “azzeramento di magazzino” e di “just in time”).

Ci sono poi software, piattaforme e applicazioni digitali per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio, incluse attività connesse a sistemi informativi e gestionali. Infine, vanno ricordati i sistemi di e-commerce, i sistemi di pagamento mobile e via Internet, la fatturazione elettronica, i sistemi Edi (electronic data interchange), la geolocalizzazione, i sistemi informativi e gestionali, le tecnologie per l’in store customer experience, Rfid, barcode, sistemi di tracking e system integration applicata all’automazione dei processi. La valutazione avviene su criteri di sportello; sarà, quindi, opportuno verificare con largo anticipo la scadenza.

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