Cartelle, si passa a «Pago Pa»

19 Ottobre 2019 Categorie: accertamento,agevolazioni,altro,antiriciclaggio,appalto,artigiani e commercianti,bilancio,blockchain,cittadini,crisi d impresa,Decreto Fallimento,dogana,edilizia,enti locali,Fallimentare,finanziamenti,fisco,governance e codice etico,guida 4.0,Industria 4.0,lavoro,locazione,marchi e brevetti,operazioni straordinarie,previdenz,previdenza,privacy,professionisti,responsabilità,revisione,riscossione,sicurezza sui luoghi di lavoro,societá,subappalto,terzo settore,

Addio graduale al modello Rav, le cartelle di agenzia delle Entrate-Riscossione (Ader) entrano nel nuovo sistema dei pagamenti «Pago Pa». Il sistema realizzato dallo Stato e gestito dalla nuova società «Pago Pa» Spa nell’ambito dell’attuazione dell’Agenda digitale Italiana. 

Il modulo «Pago Pa» contiene due sezioni da utilizzare alternativamente in base al canale di pagamento scelto: una per «Banche e altri canali», con un QR code e un codice Cbill; un’altra per i pagamenti presso «Poste italiane» caratterizzato dal riquadro data matrix. L’elemento essenziale è costituito dal codice modulo di pagamento di 18 cifre che consente il collegamento alla cartella o all’atto ricevuto. Il modulo è stampato in modalità fronte/retro utilizzabile sia per il pagamento in unica soluzione sia per il versamento in più rate in base allo specifico documento a cui sarà allegato (cartella, rateizzazione).

Come funzionerà PagoPa? Il debitore che si reca agli sportelli fisici, come posta, banca o agli sportelli di agenzia delle Entrate-Riscossione, potrà consegnare il modulo PagoPa all’operatore, che utilizzerà la sezione con i dati riferiti al canale di pagamento scelto. Chi paga, invece, utilizzando i servizi telematici, come il portale dell’ente di riscossione o l’home banking, deve inserire il «Codice modulo di pagamento» di 18 cifre e l’importo da pagare riportati nel modulo PagoPa.

Non ci sarà nessun cambiamento, per cittadini e imprese che possono continuare ad utilizzare i canali di pagamento fisici e telematici attualmente abilitati (dal sito, alle app, banche, poste, tabaccai, ricevitorie, bancomat, sportelli) versando l’importo dovuto con carta di credito o di debito, addebito in conto corrente o con le altre modalità previste.


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