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Cibo a casa, app tenuta all’invio corrispettivi

Sono soggette all’obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi le prestazioni rese tramite applicazione che consente di visualizzare l’offerta di ristoranti ed effettuare ordini di cibo e bevande, poi consegnati direttamente al domicilio degli acquirenti consumatori finali.

L’utilizzo della app, con relativi costi addebitati ai consumatori, non può infatti beneficiare dell’esonero dagli obblighi di fatturazione e di certificazione dei corrispettivi rispettivamente previsti dall’articolo 22, comma 1, n. 6-ter), del Dpr 633/72 e dall’articolo 1 del decreto del ministro dell’Economia 27 ottobre 2015.


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@ Beneggi e Associati | Commercialisti al servizio delle imprese | Meda | Milano

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