Comunicazione corrispettivi anche in anticipo sul 1° luglio

19 Maggio 2019 Categorie: accertamento,agevolazioni,altro,antiriciclaggio,appalto,artigiani e commercianti,bilancio,blockchain,cittadini,crisi d impresa,Decreto Fallimento,dogana,edilizia,enti locali,Fallimentare,finanziamenti,fisco,governance e codice etico,guida 4.0,Industria 4.0,lavoro,locazione,marchi e brevetti,operazioni straordinarie,previdenz,previdenza,privacy,professionisti,responsabilità,revisione,riscossione,sicurezza sui luoghi di lavoro,societá,subappalto,terzo settore,

Avvio unitario e modalità unica di certificazione dei corrispettivi giornalieri nonostante l’installazione dei registratori telematici sia avvenuta in tempi diversi nei punti vendita in cui si esercita l’attività: prima della data di decorrenza dell’obbligo, i nuovi registratori telematici possono comunque essere utilizzati come registratori di cassa, per poi metterli in servizio e a regime con le nuove funzionalità. È prevista infatti nelle relative specifiche tecniche una procedura caratterizzata da diverse configurazioni dei registratori telematici, che pongono il registratore stesso nello stato di “censito”, in quello “attivato” ed infine “in servizio”: solo in quest’ultima fase, il registratore diviene effettivamente operativo potendo memorizzare e trasmettere telematicamente i dati.

In ogni caso, considerando come la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei corrispettivi risultano finalizzate al contrasto all’evasione fiscale incentivando e semplificando l’utilizzo delle operazioni telematiche, le Entrate ricordano come, in assenza sul punto di espresse indicazioni contrarie, gli operatori potrebbero comunque su base volontaria decidere di mettere in servizio i registratori telematici prima del 1° luglio 2019. Anche in questa ipotesi, tuttavia, non si potranno mai certificare in maniera promiscua i corrispettivi giornalieri procedendo in parte con il rilascio di documenti commerciali, avvalendosi di registratori o server telematici o della soluzione web che sarà messa a disposizione, ed in parte tramite scontrino o ricevuta fiscale in ragione della progressiva attivazione nei diversi punti vendita. 

Inoltre, sino al 1° luglio 2019, la memorizzazione e l’invio telematico dei dati non possono in alcun modo ritenersi sostitutivi degli obblighi di registrazione dei corrispettivi di cui all’articolo 24, comma 1, del decreto Iva.

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