Contratto di espansione, il Ministero detta le regole applicative

19 Ottobre 2019 Categorie: accertamento,agevolazioni,altro,antiriciclaggio,appalto,artigiani e commercianti,bilancio,blockchain,cittadini,crisi d impresa,Decreto Fallimento,dogana,edilizia,enti locali,Fallimentare,finanziamenti,fisco,governance e codice etico,guida 4.0,Industria 4.0,lavoro,locazione,marchi e brevetti,operazioni straordinarie,previdenz,previdenza,privacy,professionisti,responsabilità,revisione,riscossione,sicurezza sui luoghi di lavoro,societá,subappalto,terzo settore,

Il Ministero del Lavoro ha emanato la prima circolare relativa all’applicazione del nuovo contratto di espansione, introdotto in termini sperimentali, limitatamente agli anni 2019 e 2020.

Con tale istituto, i processi di reindustrializzazione e riorganizzazione delle imprese con un organico superiore a 1.000 unità lavorative – che comportano, in tutto o in parte, una strutturale modifica dei processi aziendali finalizzati al progresso e allo sviluppo tecnologico dell’attività, nonché la conseguente esigenza di modificare le competenze professionali in organico mediante un loro più razionale impiego e, in ogni caso, l’assunzione di nuove professionalità – potranno essere favoriti, attraverso un’intesa sindacale sottoscritta in sede governativa, dall’utilizzo di strumenti volti al sostegno del reddito dei lavoratori coinvolti, da un’anticipazione del trattamento pensionistico e corroborati da un’incisiva attività formativa. 


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