Credito R&S, agevolazioni bandi cumulabili

03 Novembre 2019 Categorie: accertamento,agevolazioni,altro,antiriciclaggio,appalto,artigiani e commercianti,bilancio,blockchain,cittadini,crisi d impresa,Decreto Fallimento,dogana,edilizia,enti locali,Fallimentare,finanziamenti,fisco,governance e codice etico,guida 4.0,Industria 4.0,lavoro,locazione,marchi e brevetti,operazioni straordinarie,previdenz,previdenza,privacy,professionisti,responsabilità,revisione,riscossione,sicurezza sui luoghi di lavoro,societá,subappalto,terzo settore,

Le agevolazioni previste dal bando per Accordi di innovazione sui temi Fabbrica intelligente, Agrifood, Scienze della vita e Calcolo ad alte prestazioni e dal bando sui grandi progetti di ricerca e sviluppo nei settori Agenda digitale e Industria sostenibile sono cumulabili con il credito di imposta per gli investimenti in R&S. 

Quanto ai grandi progetti R&S, per data di avvio si intende quella del primo impegno giuridicamente vincolante a ordinare attrezzature o di qualsiasi altro impegno che renda irreversibile l’investimento oppure la data di inizio dell’attività del personale interno, a seconda di quale condizione si verifichi prima. La data di avvio deve essere trasmessa dal beneficiario a Invitalia entro 30 giorni con una specifica dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

Per quanto riguarda in particolare gli Accordi di innovazione, viene poi precisato che una stessa impresa può presentare più di una proposta progettuale a valere sui diversi settori Agrifood, Fabbrica intelligente, Scienze della vita e Calcolo ad alte prestazioni. Le proposte progettuali devono però riguardare argomenti ben distinti tra loro e possono prevedere la realizzazione di uno o più progetti con costi previsti non inferiori a 5 milioni e non superiori a 40 milioni.

Per quanto riguarda gli Accordi di innovazione, le singole imprese appartenenti a un gruppo possono presentare autonomamente una proposta progettuale, fermi restando i requisiti generali sui soggetti beneficiari. Allo stesso tempo, imprese tra loro associate o collegate possono presentare un progetto congiunto di ricerca e sviluppo. Progetti presentati congiuntamente da più soggetti possono essere realizzati anche attraverso forme contrattuali di collaborazione quali l’associazione temporanea di scopo (Ats) o il raggruppamento temporaneo di imprese (Rti).

Le Ats, le Rti o le altre forme di collaborazione sono ammissibili unicamente quali forme contrattuali di collaborazione per la presentazione di un progetto congiunto tra più imprese o organismi di ricerca e non possono essere diretti beneficiari delle agevolazioni. 

Per il bando relativo agli Accordi di innovazione, l’apertura dell’intervento agevolativo scatta il 12 novembre 2019, mentre è aperta dall’8 ottobre la procedura di compilazione guidata della domanda. Il bando sui grandi progetti R&S ha invece una dote totale di 329 milioni: l’apertura dell’intervento è fissata per il 26 novembre 2019 (il precaricamento della documentazione si è aperto il 10 ottobre).


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