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E-fattura, omaggio, autoconsumo e estrazione dal deposito iva, autofattura allo Sdi

L’obbligo di invio al sistema d’interscambio delle autofatture per omaggi, autoconsumo ed estrazione dei depositi Iva pone dei dubbi sulla corretta compilazione del modello Xml. 

Omaggi e autoconsumo – Le due operazioni – omaggi e autoconsumo – rilevano ai fini Iva, perché impongono all’operatore che cede o autoconsuma di liquidare l’imposta a debito. Nella sostanza l’obbligo di invio allo Sdi del documento di certificazione nasce proprio dal fatto che si tratta di una vera e propria fattura. In entrambi i casi l’operatore emette un’autofattura, che rileva solo ai fini del debito Iva e viene registrata solo nel registro Iva vendite. Il modello di predisposizione dell’Xml segue analoghe regole. La data di emissione è legata alle regole generali che scattano per l’autoconsumo con il prelievo del bene ovvero per gli omaggi con la spedizione del bene al destinatario dell’omaggio; per quanto riguarda i dati anagrafici del cedente e del cessionario devono indicare lo stesso soggetto che emette l’autofattura; il tipo di documento deve riportare TD01 (e non invece TD20 – proprio solo della regolarizzazione di una fattura non ricevuta dal cessionario/committente). Infine, per quanto riguarda il riferimento al terzo emittente: il campo va compilato solo nel caso in cui la fattura venga emessa tramite un terzo che sottoscrive con firma elettronica qualificata il documento. In questo caso e solo in questo caso il terzo emittente dovrà valorizzare lo specifico campo indicando il codice TZ (terzo emittente). 

Estrazione dal deposito Iva – Il deposito Iva, regime che sospende la tassazione Iva per tutte le operazioni che si realizzano con un’introduzione dei beni in deposito ovvero che hanno ad oggetto beni custoditi nel deposito, impone all’operatore che estrae il bene l’invio dell’autofattura allo Sdi. Questa autofattura va emessa e trasmessa allo Sdi sia nel caso di beni che sono di provenienza nazionale, che di provenienza unionale o extraunionale. Infatti, anche un bene oggetto di importazione che di per sé è esclusa dall’obbligo di fatturazione elettronica, nel momento in cui viene introdotto in deposito Iva fa scattare all’estrazione l’emissione di una autofattura nazionale che deve essere inviata allo Sdi. Nel caso di estrazione di beni di provenienza nazionale il soggetto che estrae emette autofattura e, avendo versato l’imposta tramite il depositario, provvede ad annotarla solo sul registro degli acquisti. Dal punto di vista del formato Xml tutti i dati soggettivi sono relativi al cessionario che procede all’estrazione. 

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@ Beneggi e Associati | Commercialisti al servizio delle imprese | Meda | Milano

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