Edilizia, riduzione contributiva per l’anno 2019

23 Novembre 2019 Categorie: accertamento,agevolazioni,altro,antiriciclaggio,appalto,artigiani e commercianti,bilancio,blockchain,cittadini,crisi d impresa,Decreto Fallimento,dogana,edilizia,enti locali,Fallimentare,finanziamenti,fisco,governance e codice etico,guida 4.0,Industria 4.0,lavoro,locazione,marchi e brevetti,operazioni straordinarie,previdenz,previdenza,privacy,professionisti,responsabilità,revisione,riscossione,sicurezza sui luoghi di lavoro,societá,subappalto,terzo settore,

A ridosso della fine dell’anno, il Ministero del lavoro rende fruibile la riduzione contributiva dell’11,50% destinata alle imprese operanti nell’edilizia anche per il 2019

Il Ministero del lavoro, di concerto con il MEF, sblocca lo sconto edili, confermando la misura nella percentuale del 11,50%. Il beneficio, si rammenta, consiste in una riduzione sui contributi dovuti per le assicurazioni sociali diverse da quella pensionistica e si applica ai soli operai occupati per 40 settimanali. Non spetta, quindi, per i lavoratori a tempo parziale. Considerato che l’anno interessato dalla disposizione è il 2019, l’agevolazione esplica effetti sui periodi di paga da gennaio a dicembre 2019.

Hanno diritto all’agevolazione i datori di lavoro classificati nel settore industria (codificati ai fini INPS con CSC da 11301 a 11305 e nel settore artigianato con CSC da 41301 a 41305, nonché caratterizzati dai codici Ateco 2007 da 412000 a 439909). Restano escluse tutte le attività che non costituiscono in senso stretto attività edili; pertanto sono escluse dalla riduzione contributiva le opere di installazione di impianti elettrici, idraulici ed altri lavori simili (codici Ateco 2007 da 432101 a 432909 e CSC 11306, 11307, 11308, 41306, 41307, 41308, sempre accompagnati dai codici di autorizzazione INPS 3N e 3P).

L’accesso al beneficio è subordinato alla presenza dei seguenti requisiti aziendali:

  • il possesso dei requisiti di regolarità contributiva attestata tramite il DURC;
  • rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali nonché quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale;
  • rispetto dei minimali di retribuzione imponibile ai fini previdenziali;
  • assenza di condanne passate in giudicato per la violazione in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro nel quinquennio antecedente alla data di applicazione dell’agevolazione.


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