Fattura, descrizione generica esclude detrazione

31 Agosto 2019 Categorie: accertamento,agevolazioni,altro,antiriciclaggio,appalto,artigiani e commercianti,bilancio,blockchain,cittadini,crisi d impresa,Decreto Fallimento,dogana,edilizia,enti locali,Fallimentare,finanziamenti,fisco,governance e codice etico,guida 4.0,Industria 4.0,lavoro,locazione,marchi e brevetti,operazioni straordinarie,previdenz,previdenza,privacy,professionisti,responsabilità,revisione,riscossione,sicurezza sui luoghi di lavoro,societá,subappalto,terzo settore,

Per la Ctp Milano 2897/05/2019, in presenza di una fattura di acquisto riportante una descrizione generica del servizio effettuato, non può essere operata la deduzione del costo ai fini delle imposte sui redditi, né può essere esercitata la detrazione dell’Iva afferente.

Per la Ctp Milano la condotta del contribuente non legittima la deduzione dei costi e la detraibilità dell’Iva, sia per la genericità dell’oggetto indicato in fattura, sia per l’assenza di elementi probatori di segno contrario offerti dalla parte. La condotta del contribuente viene censurata in quanto, in violazione dell’obbligo previsto dall’articolo 21, comma 1 lettera g), Dpr 633/1972, l’emittente della fattura aveva omesso di indicare in modo specifico la «natura, qualità e quantità dei beni e dei servizi formanti oggetto dell’operazione». L’oggetto dell’operazione è un elemento essenziale della fattura, sicché l’emittente ha l’obbligo di indicare con esattezza i beni o i servizi ceduti (e il destinatario è tenuto a essere vigile). 

Secondo la Ctp, in linea con la Cassazione, la descrizione generica dell’operazione «non soddisfa le finalità conoscitive che la norma intende tutelare». Una fattura priva di tale requisito essenziale non costituisce elemento probatorio a favore delle parti e, in particolare, del cessionario che intende contabilizzare i costi e detrarre l’Iva afferente. E in presenza di una fattura generica – sia in formato cartaceo sia elettronica – l’assolvimento dell’onere probatorio incombente sul cessionario circa il servizio ricevuto sarà particolarmente difficile.

È certamente consentito che il contribuente possa dimostrare l’effettività del servizio ricevuto, a dispetto della genericità della fattura di acquisto, ma gli elementi richiesi in tali ipotesi devono essere tali da fornire la prova univoca del nesso tra l’operazione e il documento “generico”.


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