Il non profit in crescita cerca servizi specializzati

03 Novembre 2019 Categorie: accertamento,agevolazioni,altro,antiriciclaggio,appalto,artigiani e commercianti,bilancio,blockchain,cittadini,crisi d impresa,Decreto Fallimento,dogana,edilizia,enti locali,Fallimentare,finanziamenti,fisco,governance e codice etico,guida 4.0,Industria 4.0,lavoro,locazione,marchi e brevetti,operazioni straordinarie,previdenz,previdenza,privacy,professionisti,responsabilità,revisione,riscossione,sicurezza sui luoghi di lavoro,societá,subappalto,terzo settore,

Scrivere un bilancio sociale per gli enti del terzo settore o valutare l’impatto delle azioni messe in campo da un’organizzazione, dove questo è richiesto da una pubblica amministrazione o a beneficio dei finanziatori. Sono alcune delle competenze mirate richieste ai professionisti che affiancano gli enti non profit. 

Il ministero del Lavoro ha pubblicato le linee guida per redigere il bilancio sociale degli enti del Terzo settore: un rendiconto non finanziario, ma a tutto tondo dell’attività svolta, che è obbligatorio per gli enti con entrate sopra il milione di euro, per le imprese sociali, per i centri di servizio per il volontariato. Anche se l’organizzazione non ha grossi volumi di entrate, poi, il bilancio sociale è una scelta di trasparenza nei confronti dei finanziatori, può essere richiesto agli enti che operano in collaborazione con pubbliche amministrazioni o decidono di partecipare a bandi che lo prevedono.

Un altro decreto del ministero del Lavoro pubblicato il 12 settembre contiene le linee guida per i sistemi di valutazione dell’impatto sociale delle attività degli enti del Terzo settore. È un un punto qualificante della riforma, che porterà le organizzazioni a “misurare” il beneficio sociale portato dagli investimenti effettuati e dalle azioni messe in campo. Anche questo è un ambito di specializzazione che coinvolgerà i consulenti delle organizzazioni non profit, e in particolare i commercialisti.

L’obbligo di aggiornare gli statuti degli enti del terzo settore, adeguandoli alle regole della riforma, è slittato al 30 giugno 2020, ma ci sono enti che si sono già allineati. Questo processo porterà con sé la progressiva adozione degli organi di controllo e dei revisori legali, previsti dal Codice del Terzo settore per le associazioni, quando l’ente supera determinate dimensioni, e per le fondazioni. 


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