Imposte, acconti 2019 rimodulati

03 Novembre 2019 Categorie: accertamento,agevolazioni,altro,antiriciclaggio,appalto,artigiani e commercianti,bilancio,blockchain,cittadini,crisi d impresa,Decreto Fallimento,dogana,edilizia,enti locali,Fallimentare,finanziamenti,fisco,governance e codice etico,guida 4.0,Industria 4.0,lavoro,locazione,marchi e brevetti,operazioni straordinarie,previdenz,previdenza,privacy,professionisti,responsabilità,revisione,riscossione,sicurezza sui luoghi di lavoro,societá,subappalto,terzo settore,

La misura dell’acconto da versare entro il 2 dicembre 2019 si ricalcola per i contribuenti soggetti agli indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa). 

Il ricalcolo dell’acconto riguarda l’Irpef, l’Ires e l’Irap dovuti dai soggetti Isa, nonché dai contribuenti “collegati” come, ad esempio, i soci di società di persone e quelli delle società a responsabilità limitata in trasparenza o i collaboratori di imprese familiari. Dal prossimo anno sarà più alta la prima rata dell’acconto dovuta nella misura del 50%, invece dell’attuale 40 per cento. 

A regime, la norma prevede il versamento dell’acconto «in due rate ciascuna nella misura del 50 per cento». Considerato che, di norma, l’acconto si versa in due rate, di cui la prima nella misura del 40% e la seconda nella restante misura del 60%, è ora previsto di pagare l’acconto in due rate ciascuna nella misura del 50 per cento. 

Considerato che la norma sulla rimodulazione dell’acconto fa riferimento solo ai contribuenti soggetti agli Isa, è indispensabile e urgente chiarire che, così come per la proroga dei versamenti, anche la rimodulazione degli acconti riguarda pure i forfettari.


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