Imu, agevolati i terreni di società agricole

30 Giugno 2019 Categorie: accertamento,agevolazioni,altro,antiriciclaggio,appalto,artigiani e commercianti,bilancio,blockchain,cittadini,crisi d impresa,Decreto Fallimento,dogana,edilizia,enti locali,Fallimentare,finanziamenti,fisco,governance e codice etico,guida 4.0,Industria 4.0,lavoro,locazione,marchi e brevetti,operazioni straordinarie,previdenz,previdenza,privacy,professionisti,responsabilità,revisione,riscossione,sicurezza sui luoghi di lavoro,societá,subappalto,terzo settore,

Le agevolazioni tributarie riconosciute ai fini dell’imposta municipale propria si intendono applicabili anche alle società agricole definite dall’articolo 1, comma 3 del Dlgs 99/2004, alle condizioni previste dal comma 2 dell’articolo 13 del Dl 201/2013.

Due sono le agevolazioni in materia di Imu:

  • l’esenzione da Imu per i terreni agricoli posseduti e condotti da coltivatori diretti ed imprenditori agricoli professionali, iscritti nella previdenza agricola (articolo 1, comma 13 della legge 2018/2015);
  • l’esenzione da Imu anche per le aree edificabili, in quanto ai sensi dell’articolo 2, lettera b) del Dlgs 504/1992 queste sono considerate agricole se possedute e coltivate dai coltivatori diretti ed Iap; avendo natura agricola, scatta l’esenzione citata al punto precedente.

L’intento del legislatore appare chiaro nel confermare le agevolazioni Imu alle società agricole; non si potrà ancora imputare alla società agricola di non avere una propria iscrizione di natura previdenziale ed assistenziale perché non può averla e non possiamo immaginare che il legislatore abbia previsto una condizione non realizzabile e cioè che la società paghi i contributi previdenziali per andare in pensione.


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