Iva, novità dal 2020

29 Dicembre 2019 Categorie: accertamento,agevolazioni,altro,antiriciclaggio,appalto,artigiani e commercianti,bilancio,blockchain,cittadini,crisi d impresa,Decreto Fallimento,dogana,edilizia,enti locali,Fallimentare,finanziamenti,fisco,governance e codice etico,guida 4.0,Industria 4.0,lavoro,locazione,marchi e brevetti,operazioni straordinarie,previdenz,previdenza,privacy,professionisti,responsabilità,revisione,riscossione,sicurezza sui luoghi di lavoro,societá,subappalto,terzo settore,

Molte sono le novità che riguarderanno le operazioni Iva interne nel 2020, si va dai corrispettivi telematici alla nuova lotteria collegata ai «documenti commerciali», dall’esterometro trimestrale al pagamento annuale del bollo sulle fatture elettroniche, dai registri e liquidazioni precompilati alle semplificazioni per le lettere d’intento.

  • Corrispettivi e lotteria: La moratoria semestrale delle sanzioni si applicherà anche ai nuovi soggetti obbligati, dal 1° gennaio 2020, ad emettere i «documenti commerciali» (volume d’affari del 2018 fino a 400mila euro), se effettueranno l’invio telematicamente dei dati alle Entrate (previsto di regola entro 12 giorni dall’operazione), entro l’ultimo giorno del mese successivo. Ai dettaglianti che da luglio 2020 si rifiuteranno di raccogliere e/o di trasmettere alle Entrate il codice lotteria (collegato al codice fiscale) del contribuente che ne farà richiesta, non si applicheranno le sanzioni amministrative da 100 euro a 500 euro, come previsto dalla versione del Dl 124/2019, prima della conversione in legge, ma questi dettaglianti potranno essere segnalati dal consumatore all’agenzia delle Entrate, aumentando il rischio di un controllo.
    • Esterometro trimestrale: L’esterometro dovrà essere inviato «trimestralmente entro la fine del mese successivo al trimestre di riferimento» e non più mensilmente. La norma, però, non prevede alcuna specifica data di efficacia. Tuttavia, precauzionalmente i dati di novembre è preferibile inviarli secondo la scadenza mensile (e quindi entro il 31 dicembre) prevista dalle norme precedenti alla legge di conversione del Dl 124/2019, in vigore dal 25 dicembre. Mentre i dati delle fatture da e verso l’estero relative a dicembre in ogni caso andrebbero trasmessi alle Entrate entro il 31 gennaio 2020.
    • Bollo sulle fatture elettroniche: Se l’importo delle imposte di bollo da 2 euro sulle fatture elettroniche (sia in formato Xml che in altri formati informatici) supera il «limite annuo di 1.000 euro, l’obbligo di versamento» può «essere assolto con due versamenti semestrali», da effettuarsi «rispettivamente entro il 16 giugno ed entro il 16 dicembre di ciascun anno». Anche qui, non è prevista alcuna specifica data di efficacia della novità (si veda Il quotidiano del Fisco del 7 dicembre 2019). Relativamente ai mille euro, non viene detto il periodo di riferimento da considerare. Se fosse l’anno in corso, però, sarebbe difficile fare una previsione delle fatture da emettere nell’anno, con il bollo. E poi, quali bolli vanno pagati nella prima rata del 16 giugno? È impossibile pagare quelli del primo semestre solare dell’anno in corso.
    • Lettere d’intento: Dal 2020, non dovranno più essere annotati nei registri Iva gli estremi delle dichiarazioni d’intento, ricevute o emesse e queste ultime non dovranno più essere inviate dall’esportatore abituale al proprio fornitore. Anche se la norma ha efficacia dal 2020, però, non è stato ancora emanato il provvedimento attuativo delle Entrate, che doveva essere adottato entro il 29 agosto 2019.


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