Iva, sw europeo contro le frodi carosello

19 Maggio 2019 Categorie: accertamento,agevolazioni,altro,antiriciclaggio,appalto,artigiani e commercianti,bilancio,blockchain,cittadini,crisi d impresa,Decreto Fallimento,dogana,edilizia,enti locali,Fallimentare,finanziamenti,fisco,governance e codice etico,guida 4.0,Industria 4.0,lavoro,locazione,marchi e brevetti,operazioni straordinarie,previdenz,previdenza,privacy,professionisti,responsabilità,revisione,riscossione,sicurezza sui luoghi di lavoro,societá,subappalto,terzo settore,

Un software che scandaglia i dati relativi alle transazioni intracomunitarie, con l’obiettivo di individuare deviazioni e discrepanze che possano essere collegate a una frode Iva. È questo, in sintesi, Tna, il nuovo tool messo ieri ufficialmente a disposizione dei paesi membri da parte della Commissione europea. 

Nel mirino di Bruxelles c’è il meccanismo delle frodi carosello: si tratta di condotte che puntano a sfruttare le norme sugli acquisti intracomunitari. In sostanza, si realizzano operazioni fittizie, attraverso triangolazioni tra Paesi membri che fanno emergere crediti Iva del tutto inesistenti, da portare poi in detrazione. Questo tipo di frodi si basa solitamente su società di comodo che operano per periodi limitati: è, quindi, fondamentale smascherare l’attività sospetta in tempo, per poterla contrastare in maniera efficace. 

Per individuare in maniera tempestiva i soggetti e le condotte a rischio, allora, si lavorerà sul materiale di Eurofisc, il network per lo scambio di informazioni tra le amministrazioni fiscali dell’Unione europea. I dati e le informazioni contenute negli archivi condivisi tra amministrazioni fiscali saranno incrociati in maniera avanzata attraverso questo nuovo tool che sarà in grado di individuare le frodi potenziali, consentendo di intervenire in tempi rapidi. 

Il sistema, che è stato sviluppato in collaborazione tra i Paesi membri, intensificherà la cooperazione e lo scambio di informazioni tra i funzionari del fisco nazionale, consentendo di effettuare anche controlli incrociati con i casellari giudiziari, le banche dati e le informazioni in possesso dell’Europol e dell’Olaf, l’Agenzia europea antifrode. 

Da questo momento si andrà, in sostanza, a caccia di discrepanze e campanelli di allarme, monitorando acquisti, vendite ed emissioni di fatture. Sarà, cioè, possibile effettuare in modo automatico un’analisi del rischio degli operatori economici europei che intessono rapporti commerciali transnazionali, in modo da sostituire il sistema attuale, decisamente meno evoluto. 

Sei interessato all’articolo? Scrivici e verrai contattato da un nostro Consultant

@ Beneggi e Associati | Commercialisti al servizio delle imprese | Meda | Milano