Lavori speciali, misure di sicurezza collettiva sempre obbligatorie

19 Ottobre 2019 Categorie: accertamento,agevolazioni,altro,antiriciclaggio,appalto,artigiani e commercianti,bilancio,blockchain,cittadini,crisi d impresa,Decreto Fallimento,dogana,edilizia,enti locali,Fallimentare,finanziamenti,fisco,governance e codice etico,guida 4.0,Industria 4.0,lavoro,locazione,marchi e brevetti,operazioni straordinarie,previdenz,previdenza,privacy,professionisti,responsabilità,revisione,riscossione,sicurezza sui luoghi di lavoro,societá,subappalto,terzo settore,

La Commissione per gli interpelli in materia di salute e sicurezza sul lavoro conferma che nell’esecuzione di lavori speciali il datore di lavoro ha in ogni caso l’obbligo di adottare misure di sicurezza collettiva

Il Testo unico sicurezza sul lavoro stabilisce che il datore di lavoro, nei casi in cui i lavori temporanei in quota non possano essere eseguiti in condizioni di sicurezza e in condizioni ergonomiche adeguate a partire da un luogo adatto allo scopo, sceglie le attrezzature di lavoro più idonee a garantire e mantenere condizioni di lavoro sicure, assicurando, tra l’altro, la priorità alle misure di protezione collettiva rispetto alle misure di protezione individuale. 

Peraltro, non prevede soltanto la priorità delle misure di protezione collettiva rispetto alle misure di protezione individuale, ma obbliga il datore di lavoro anche ad analizzare attentamente una serie di fattori relativi all’attività lavorativa da svolgere, nell’ottica di un rafforzamento del rapporto tra misure di protezione individuale e collettiva.


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