Lombardia, finanziamenti a professionisti e Pmi

31 Agosto 2019 Categorie: accertamento,agevolazioni,altro,antiriciclaggio,appalto,artigiani e commercianti,bilancio,blockchain,cittadini,crisi d impresa,Decreto Fallimento,dogana,edilizia,enti locali,Fallimentare,finanziamenti,fisco,governance e codice etico,guida 4.0,Industria 4.0,lavoro,locazione,marchi e brevetti,operazioni straordinarie,previdenz,previdenza,privacy,professionisti,responsabilità,revisione,riscossione,sicurezza sui luoghi di lavoro,societá,subappalto,terzo settore,

La Regione Lombardia riapre il bando Faber con un contributo alle Mpmi che sono attive nei settori manifatturiero, edile e artigiano. Obiettivo del finanziamento appena riaperto è sostenere le imprese presenti ed operanti sul territorio lombardo da almeno 24 mesi che, con investimenti in attrezzature, impianti e macchinari, possano essere più competitive sui mercati. Il contributo ottenibile attraverso questo strumento è pari al 40% del totale delle fatture presentate, fino ad un massimo di 30mila euro. Le domande potranno essere presentate a partire dal 5 settembre prossimo. 

Ulteriori incentivi agli investimenti materiali ed immateriali per le Mpmi, oltre che per i professionisti, sono previsti anche con il bando Archè, con cui la Lombardia premia i richiedenti, a seconda che siano costituiti da massimo due o quattro anni. 

Nel primo caso (detto «Piano di avvio») il contributo ammesso è pari al 40% con investimenti minimi di 30mila euro fino ad un massimo di 50mila euro. Nel secondo caso, invece, nominato «Piano di consolidamento», il contributo è pari al 50% con investimento minimo a partire da 40mila euro fino a 75mila euro. Le domande di agevolazione si possono presentare a partire dal 2 ottobre fino ad esaurimento fondi e comunque entro e non oltre il 15 novembre. 

Incentivi al capitale circolante delle imprese lombarde sono previsti anche con il bando «Credito Adesso», che riguarda le imprese che hanno fino a un massimo di 3mila dipendenti, operanti nei settori dell’industria, artigianato, servizi, commercio, turismo e edilizia oltre che i liberi professionisti. Il massimale richiedibile con questo strumento va da 18mila euro fino a 750mila euro e comunque non oltre il 15% della media dei ricavi tipici degli ultimi due esercizi. Per i liberi professionisti, invece, il massimale si riduce a 200mila euro. La domanda si presenta telematicamente a partire dal 5 settembre fino ad esaurimento fondi. 


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