Memorizzazione elettronica e invio telematico dei corrispettivi, esonero per l’e­commerce

11 Settembre 2019 Categorie: accertamento,agevolazioni,altro,antiriciclaggio,appalto,artigiani e commercianti,bilancio,blockchain,cittadini,crisi d impresa,Decreto Fallimento,dogana,edilizia,enti locali,Fallimentare,finanziamenti,fisco,governance e codice etico,guida 4.0,Industria 4.0,lavoro,locazione,marchi e brevetti,operazioni straordinarie,previdenz,previdenza,privacy,professionisti,responsabilità,revisione,riscossione,sicurezza sui luoghi di lavoro,societá,subappalto,terzo settore,

In risposta ad un’istanza di interpello presentata da un esercente di vendita al dettaglio che, oltre alle ordinarie modalità di vendita, adotta anche quella di commercio elettronico, l’Agenzia delle Entrate precisa che i corrispettivi derivanti dall’e­-commerce sono esonerati dall’obbligo di invio telematico, mentre devono essere annotati nel relativo registro e ferma l’istituzione anche del registro delle fatture di vendita per le fatture eventualmente emesse su richiesta dei clienti. 

Infatti, il commercio elettronico è assimilato alla vendita per corrispondenza e, pertanto, i relativi corrispettivi non sono soggetti ad alcun obbligo di certificazione fiscale (salvo l’emissione della fattura se richiesta dal cliente), con annotazione dell’operazione di vendita sul registro dei corrispettivi.


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