Microcredito, strumento assistito per gli imprenditori

26 Gennaio 2020 Categorie: accertamento,agevolazioni,altro,antiriciclaggio,appalto,artigiani e commercianti,bilancio,blockchain,cittadini,crisi d impresa,Decreto Fallimento,dogana,edilizia,enti locali,Fallimentare,finanziamenti,fisco,governance e codice etico,guida 4.0,Industria 4.0,lavoro,locazione,marchi e brevetti,operazioni straordinarie,previdenz,previdenza,privacy,professionisti,responsabilità,revisione,riscossione,sicurezza sui luoghi di lavoro,societá,subappalto,terzo settore,

Il microcredito imprenditoriale è uno strumento finanziario assistito rivolto ai lavoratori autonomi e alle imprese che necessitano di piccoli finanziamenti per l’avvio o l’implementazione delle attività professionali o economiche. In genere vengono concesse risorse fino a euro 35.000. Di norma, le banche e gli istituti finanziari quando concedono dei finanziamenti lo fanno in cambio del rilascio da parte dei richiedenti di garanzie reali (pegno o ipoteca). Questo significa che in caso di inadempimento il creditore-banca può agire per il recupero del proprio credito sul bene oggetto della garanzia reale, anche se il bene viene alienato ad altri soggetti (cd. diritto di sequela). Al contrario, con lo strumento del microcredito imprenditoriale, le valutazioni per la concessione delle agevolazioni economiche si basano su un processo diretto a verificare la professionalità dei richiedenti, la validità e coerenza del progetto imprenditoriale unita ad un attento esame della validità finanziaria dello stesso. Con il microcredito, dunque si valuta l’affidabilità personale (che significa sostenibilità ed efficacia del progetto) invece delle garanzie reali.

Possono richiedere i finanziamenti legati al microcredito sia i lavoratori autonomi che le aziende aventi la forma dell’impresa individuale o collettiva. Nello specifico i soggetti e i requisiti richiesti sono i seguenti:

  • lavoratori autonomi titolari di partita Iva da non più di 5 anni e con massimo cinque dipendenti;
  • imprese individuali titolari di partita Iva da non più di 5 anni e con massimo cinque dipendenti;
  • società di persone (costituite nella forma giuridica di società in nome collettivo, di società in accomandita semplice e di società semplice), società tra professionisti, società a responsabilità semplificate e società cooperative, titolari di partita Iva da non più di 5 anni e con massimo dieci dipendenti.

Per le imprese già costituite (più di 18 mesi) gli altri requisiti patrimoniali richiesti per poter chiedere i finanziamenti del microcredito sono:

  • attivo patrimoniale inferiore a 300.000 euro. Questo significa che gli investimenti che l’impresa ha nell’attivo dello stato patrimoniale devono essere inferiori a 300.000 euro;
  • ricavi di esercizio inferiori a 200.000 euro;
  • livello dell’indebitamento inferiore a 100.000 euro. Ciò significa che, per ottenere il microcredito per le imprese, i debiti dell’attività devono essere inferiori a 100.000 euro.

L’incentivo economico può essere utilizzato per:

  • l’acquisto di beni (incluse le materie prime necessarie alla produzione dei beni o servizi e le merci destinate alla vendita) o servizi connessi all’attività;
  • il pagamento di retribuzioni di nuovi dipendenti soci lavoratori;
  • il sostenimento dei costi per corsi di formazione aziendale;
  • il ripristino capitale circolante e le operazioni di liquidità.

Non può essere richiesto per accedere alla ristrutturazione del debito.

Il finanziamento di microcredito viene concesso dietro la stipula di un mutuo chirografario a medio o lungo termine garantito per l’80% dal fondo di garanzia. Per mutuo chirografario s’intende un particolare tipo di mutuo, garantito solo da un documento, definito chirografo, che è firmato dall’intestatario del contratto di finanziamento, il quale si obbliga nei confronti del creditore unicamente con la propria firma e senza garanzie reali.

La durata minima del mutuo è di 24 mesi e quella massima è di 60 mesi, aumentati di sei in caso di preammortamento (massimo 12 mesi).

I finanziamenti possono avere una durata massima di 7 anni e non possono eccedere il limite di euro 25.000 per ciascun beneficiario. Tale limite può essere aumentato di euro 10.000 qualora il finanziamento preveda l’erogazione frazionata, subordinando i versamenti al pagamento puntuale di almeno le ultime sei rate pregresse e al raggiungimento di risultati intermedi stabiliti dal contratto. È possibile concedere allo stesso soggetto un nuovo finanziamento per un ammontare, che sommato al debito residuo di altre operazioni di microcredito, non superi il limite di euro 25.000 o, nei casi previsti, di euro 35.000.

Per poter ricevere un prestito con il microcredito bisogna rivolgersi ad una delle banche convenzionate con l’ente nazionale per il microcredito e pubblicate sul sito Internet dedicato e presentare la relativa domanda.

La richiesta di accesso al microcredito è totalmente gratuita; il cliente dovrà sostenere esclusivamente il costo del tasso di interesse previsto dal mutuo.

L’intermediario finanziatore è tenuto a prestare, in fase istruttoria e durante il periodo di rimborso, almeno due dei seguenti servizi ausiliari di assistenza e monitoraggio ai soggetti finanziati:

  • supporto alla definizione della strategia di sviluppo del progetto finanziato e all’analisi di soluzioni per il miglioramento dello svolgimento dell’attività;
  • formazione sulle tecniche di amministrazione dell’impresa, sotto il profilo della gestione contabile, di quella finanziaria e del personale;
  • formazione sull’uso delle tecnologie più avanzate per innalzare la produttività dell’attività;
  • supporto alla definizione dei prezzi e delle strategie di vendita, con l’effettuazione di studi di mercato;
  • supporto per la soluzione di problemi legali, fiscali e amministrativi e informazioni circa i relativi servizi disponibili sul mercato;
  • supporto all’individuazione e diagnosi di eventuali criticità dell’implementazione del progetto finanziato.

Le modalità di accesso per le operazioni di microcredito alla garanzia pubblica sono particolarmente vantaggiose. Il fondo interviene senza la valutazione economico-finanziaria del soggetto beneficiario finale. 

Sono ammissibili alla garanzia del fondo i finanziamenti finalizzati all’acquisto di beni e servizi direttamente connessi all’attività svolta (compreso il pagamento dei canoni del leasing, il microleasing finanziario e il pagamento delle spese connesse alla sottoscrizione di polizze assicurative), al pagamento di retribuzioni di nuovi dipendenti o soci lavoratori e al sostenimento dei costi per corsi di formazione.


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