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Multe, Tarsu e Ici, arriva il salva rottamazioni

«I contenuti delle norme vigenti riferite agli agenti della riscossione si intendono applicabili, sin dalla data di entrata in vigore delle stesse norme, anche alle attività svolte in regime di concessione per conto degli enti locali, il cui ramo d’azienda è stato trasferito ai sensi dell’articolo 3, comma 24, lettera b), del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203». 

Ai concessionari privati scorporati dalle banche con la riforma del 2005 applicata dall’anno successivo, che hanno gestito la riscossione di Ici, Tarsu, multe e altre entrate locali in centinaia di Comuni, si applicano le stesse norme previste per gli agenti della riscossione. Anche in quei Comuni sono valide, anche per i debiti fiscali che risalgono al 2000-2006, le tre rottamazioni varate negli ultimi anni per chiudere i vecchi conti con il fisco, lo stralcio automatico dei mini-debiti fino a mille euro deciso lo scorso anno e la cancellazione dei carichi pendenti ante-2000, approvata nel 2003. Anche nei Comuni, centinaia da Nord a Sud, che a suo tempo hanno affidato le entrate ai concessionari scorporati dalle banche, insomma, il gioco delle tasse funziona come in tutti gli altri enti.


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