Nuovo bando Conciliamo, al via

23 Novembre 2019 Categorie: accertamento,agevolazioni,altro,antiriciclaggio,appalto,artigiani e commercianti,bilancio,blockchain,cittadini,crisi d impresa,Decreto Fallimento,dogana,edilizia,enti locali,Fallimentare,finanziamenti,fisco,governance e codice etico,guida 4.0,Industria 4.0,lavoro,locazione,marchi e brevetti,operazioni straordinarie,previdenz,previdenza,privacy,professionisti,responsabilità,revisione,riscossione,sicurezza sui luoghi di lavoro,societá,subappalto,terzo settore,

Il Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri riformula la strategia per sostenere i progetti di welfare aziendale e concede, non solo a grandi aziende, ma anche a micro imprese e PMI di partecipare all’avviso pubblico e accedere agli incentivi previsti.

La novità arriva dopo la necessità di sospendere il primo bando Conciliamo, a inizio ottobre, perché a distanza di un mese dalla pubblicazione non era arrivata nessuna proposta progettuale. 74 milioni di euro sono i fondi a disposizione per interventi volti a migliorare la conciliazione famiglia-lavoro. 

È possibile richiedere i fondi in misura proporzionale alle dimensioni dell’azienda: fino a un massimo di 1.500.000 euro per le imprese con più di 250 dipendenti.

Imprese e consorzi possono partecipare al nuovo bando Conciliamo anche in forma associata con altri soggetti costituendosi in associazione temporanea di scopo (ATS), contratto di rete o associazione temporanea d’impresa (ATI).

CategoriaRichiesta di finanziamento per ciascuna iniziativa progettualeContributo dell’azienda sul totale del progetto con risorse finanziarie o risorse umane, beni e servizi
Micro impreseda un minimo di euro 15.000,00 a un massimo di euro 50.000,0010%
Piccole impreseda un minimo di euro 30.000,00 a un massimo di euro 100.000,0015%
Medie impreseda minimo di euro 100.000,00 a un massimo di euro 300.000,0020%
Grandi impreseda un minimo di euro 250.000,00 a un massimo di euro 1.500.000,0030%

I progetti che possono beneficiare dei finanziamenti del bando Conciliamo devono durare 24 mesi e avere una ricaduta sull’ambiente di lavoro e sull’organizzazione che le mette in atto, concentrandosi su una delle sfide sociali indicate nell’avviso pubblico:

  • crescita della natalità;
  • riequilibrio tra i carichi di cura tra uomini e donne;
  • incremento dell’occupazione femminile;
  • contrasto dell’abbandono degli anziani;
  • supporto della famiglia in presenza di componenti disabili;
  • tutela della salute.

Le proposte devono prevedere lo sviluppo di azioni già intraprese e/o l’introduzione di nuove azioni di welfare aziendale.

Al momento della presentazione della domanda di accesso ai finanziamenti il soggetto proponente deve rispondere ai seguenti requisiti:

  • aver restituito o depositato in un conto vincolato le agevolazioni pubbliche godute per le quali è stata eventualmente disposta la restituzione da parte di autorità nazionali e/o regionali e/o comunitarie;
  • non aver subito sanzioni definitivamente accertate che comportino l’esclusione da agevolazioni, finanziamenti e contributi;
  • contribuire ai costi del progetto secondo le percentuali richieste;
  • essere iscritto al registro delle imprese presso la Camera di commercio territorialmente competente e, ove previsto, negli elenchi, albi, anagrafi previsti dalla rispettiva normativa di riferimento;
  • avere la sede legale principale, o unità operative sul territorio nazionale;
  • non trovarsi in alcuna delle situazioni previste come causa di esclusione;
  • non essere in stato di liquidazione volontaria;
  • non essere stato assoggettato alla sanzione interdittiva, o ad altra sanzione che comporta il divieto di contrarre con la Pubblica amministrazione.

Per aver accesso agli incentivi concessi con il nuovo bando Conciliamo, le imprese interessate, dalle micro alle grandi passando per le PMI, devono presentare la domanda di finanziamento, corredata di allegati, entro le ore 12,00 del 18 dicembre 2019. La richiesta deve essere trasmessa esclusivamente da un indirizzo di posta elettronica certificata intestato al soggetto proponente o al capofila.


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