Partita Iva chiusa solo dopo l’incasso dell’ultima fattura

24 Marzo 2019 Categorie: accertamento,agevolazioni,altro,antiriciclaggio,appalto,artigiani e commercianti,bilancio,blockchain,cittadini,crisi d impresa,Decreto Fallimento,dogana,edilizia,enti locali,Fallimentare,finanziamenti,fisco,governance e codice etico,guida 4.0,Industria 4.0,lavoro,locazione,marchi e brevetti,operazioni straordinarie,previdenz,previdenza,privacy,professionisti,responsabilità,revisione,riscossione,sicurezza sui luoghi di lavoro,societá,subappalto,terzo settore,

La cessazione dell’attività professionale e la conseguente chiusura della partita Iva devono avvenire dopo la «conclusione di tutti gli adempimenti conseguenti alle operazioni attive e passive effettuate», quindi, la cessazione della posizione Iva non può avvenire «in presenza di corrispettivi per prestazioni rese», ancora da «fatturare nei confronti dei propri clienti».


L’attività professionale non cessa semplicemente quando «ci si astiene dal porre in essere le prestazioni professionali», ma successivamente, quando si chiudono i «rapporti professionali, fatturando tutte le prestazioni svolte» (eventualmente, anche con fatture emesse anticipatamente, rispetto all’incasso del relativo corrispettivo) e «dismettendo i beni strumentali». 

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