Professioni hi-tech, in Lombardia 30 milioni

09 Giugno 2019 Categorie: accertamento,agevolazioni,altro,antiriciclaggio,appalto,artigiani e commercianti,bilancio,blockchain,cittadini,crisi d impresa,Decreto Fallimento,dogana,edilizia,enti locali,Fallimentare,finanziamenti,fisco,governance e codice etico,guida 4.0,Industria 4.0,lavoro,locazione,marchi e brevetti,operazioni straordinarie,previdenz,previdenza,privacy,professionisti,responsabilità,revisione,riscossione,sicurezza sui luoghi di lavoro,societá,subappalto,terzo settore,

È aperto a tutte i professionisti, ma con un particolare appeal per le professioni tecniche, il bando della Regione Lombardia, gestito da Finlombarda, che scommette sui progetti di ricerca e sviluppo e sull’innovazione.

I progetti dovranno includere iniziative collegate alle aree della “Strategia regionale di specializzazione intelligente per la ricerca e l’innovazione S3”. E dunque progetti nei settori dell’aerospazio, agroalimentare, ecoindustria, industrie creative e culturali, salute, manifatturiero avanzato, mobilità sostenibile. Ma anche infrastrutture, reti e costruzioni intelligenti, sicurezza del cittadino e della comunità, inclusione sociale e lavorativa, sostenibilità ambientale, valorizzazione del patrimonio culturale. 

I professionisti potranno accedere ai finanziamenti agevolati anche con progetti di sviluppo di applicazioni, software e tool digitali per esempio per il recupero di materiali, indagini online, e-marketing, gestione dei servizi offerti; brevettazione di software proprietari (per esempio gestionali e banche dati), consulenze legate al progetto che introduce un’innovazione di processo, sviluppo di nuove conoscenze. Tra i requisiti necessari per partecipare al bando, l’iscrizione all’Albo professionale o a un’associazione professionale iscritte nell’elenco del ministero dello Sviluppo economico. Esclusi i professionisti (e le Pmi) del settore agricolo e trasporti. 

I finanziamenti potranno coprire fino al 100% delle spese ammissibili, ma con un investimento iniziale di minimo 100mila euro. La durata dei prestiti varia da tre a sette anni con tasso fisso nominale dello 0,5% e un importo compreso tra 100mila e 1 milione di euro. Tra i requisitivi tassativi la finestra di 18 mesi (che potrà essere prorogata per altri sei) per la conclusione del progetto finanziato. 

Il finanziamento coprirà tutte le spese correlate al progetto. E dunque i costi per tecnici e ricercatori (con un tetto del 50% delle spese totali), ammortamento, canoni per l’acquisto in leasing di impianti, macchinari e attrezzature, spese per la ricerca contrattuale, competenze tecniche, brevetti, consulenze, materiali (fino al 10% delle spese). Infine, le spese generali forfettarie del progetto. 

Domande esclusivamente online a partire dal 6 giugno e fino all’esaurimento delle risorse e comunque non oltre il 31 marzo 2021.

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