Reato presupposto, da solo non integra l’autoriciclaggio

28 Settembre 2019 Categorie: accertamento,agevolazioni,altro,antiriciclaggio,appalto,artigiani e commercianti,bilancio,blockchain,cittadini,crisi d impresa,Decreto Fallimento,dogana,edilizia,enti locali,Fallimentare,finanziamenti,fisco,governance e codice etico,guida 4.0,Industria 4.0,lavoro,locazione,marchi e brevetti,operazioni straordinarie,previdenz,previdenza,privacy,professionisti,responsabilità,revisione,riscossione,sicurezza sui luoghi di lavoro,societá,subappalto,terzo settore,

Nel delitto di autoriciclaggio con reato presupposto la bancarotta fraudolenta per distrazione, l’atto distrattivo non può integrare allo stesso tempo bancarotta per distrazione e auto riciclaggio; inoltre il reato di autoriciclaggio non può essere contestato per fatti antecedenti al 1° gennaio 2015 anche se gli effetti si protraggono nel tempo. 

Il reato è essenzialmente istantaneo che si consuma nel momento in cui l’autore del reato presupposto pone in essere le condotte individuate nella norma.


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