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Registratore telematico, confermata la validità del registro di emergenza

È affidata alla nota (49) dell’ADE la conferma di validità del registro dei «corrispettivi di emergenza»: «Ipotesi in cui il normale adempimento sia impedito da eventi straordinari (come un dispositivo fuori servizio). In tale eventualità, da considerarsi come eccezionale, la memorizzazione viene sostituita da procedure alternative (i.e. “annotazione dei dati dei corrispettivi delle singole operazioni giornaliere su apposito registro da tenere anche in modalità? informatica”), ma la trasmissione dei dati è comunque indispensabile al fine di non incorrere in sanzioni». 

Con il registratore telematico la perdita della connessione internet può essere qualificata come «evento eccezionale», con il ricorso al registro dei corrispettivi di emergenza, da caricare nell’apparecchio non appena la linea diviene disponibile; ampiamente confermata l’alternativa tra documento commerciale del registratore telematico e l’emissione di una fattura per singola operazione. Non è sicuramente praticabile il rilascio di fattura, anche se semplificata, per la somministrazione di un caffè, mentre può essere utile per quegli esercizi che fanno una o due operazioni al giorno. La fattura semplificata – possibile sino a 400 euro – è uno scontrino parlante, con il codice fiscale o la partita Iva del cliente. Un ostacolo al riguardo potrebbe consistere nel rispetto degli adempimenti per la privacy. Se il cliente non ha il codice fiscale, in quanto è residente all’estero, occorre acquisirne tutte le generalità.


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@ Beneggi e Associati | Commercialisti al servizio delle imprese | Meda | Milano

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