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Scontrini e pagamenti con carte, premi da 5mila euro a 5 milioni

Ricchi premi annuali, mensili e settimanali per acquirenti e commercianti che utilizzeranno la moneta elettronica. La nuova lotteria «cashless», in arrivo dal 1° luglio, mette in palio come premio annuale fino a 5 milioni di euro per i cittadini e un milione per gli esercenti. Ma ci saranno anche 20 premi mensili di cui dieci da 100mila euro ciascuno riservati ai cittadini e gli altri 10 da 20mila euro l’uno per gli esercenti.

Dal 2021, poi, il cashless metterà in palio anche 30 premi settimanali equamente ripartiti tra chi compra e chi vende, con i primi che potranno sperare in premi da 25mila euro e i secondi da 5mila euro l’uno. Sono solo alcune delle prime regole che i tecnici del Mef e dell’amministrazione finanziaria stanno definendo in questi giorni per far decollare il piano «Italia cashless» previsto dalla manovra di bilancio e dal decreto fiscale collegato per ridurre l’uso del contante e contrastare l’evasione. 

Rivisto in corsa anche il regolamento della nuova lotteria dello scontrino ma legata ai pagamenti in contanti sui premi e sui biglietti “virtuali” per partecipare all’estrazione. Sulle vincite la novità riguarderà l’estrazione settimanale in vigore dal 2021: saranno 7 i premi (come se fosse uno al giorno) che garantiranno 5mila euro a ogni vincitore. Cambiano in corsa anche i premi mensili messi in palio già dal 1° luglio che non saranno più divisi in tre fasce (50mila, 30mila e 10mila) ma saranno tutti uguali e pari a 30mila euro. Sarà, invece, di un milione di euro il premio annuale. 

Altra novità rispetto alle ipotesi iniziali è la puntata minima per partecipare all’estrazione. L’idea iniziale prevedeva che ogni dieci centesimi di euro per ogni euro speso dava diritto a un biglietto virtuale, così con una spesa di 10 euro il cliente partecipava alle estrazioni con 100 biglietti virtuali. Il tutto accompagnato da una formula di calcolo necessaria a determinare il numero massimo di giocate. Con il nuovo regolamento in arrivo, invece, ogni euro giocato darà diritto a un biglietto per un massimo di 1.000 euro a giocatore. In questo moto tutti i concorrenti avranno le stesse possibilità di vincita, anche per chi parteciperà con più carte di credito o bancomat. Oltre a puntare a premi più ricchi parteciperà contemporaneamente a tutte e due le lotterie, sia quella per così dire “tradizionale” sia quella «cashless». 

L’obiettivo del Governo e dell’amministrazione finanziaria è quello di essere pronti per l’appuntamento del 1° luglio, quando cioè entreranno in vigore le due lotterie dello scontrino: quella già prevista da qualche anno e su cui ora è in arrivo il regolamento definitivo con il sigillo della privacy; la nuova lotteria per i pagamenti cashless. E quattro mesi non sono poi così tanti per mettere in piedi tutta la macchina. Per giocare alle due lotterie, infatti, i cittadini e gli esercenti dovranno registrarsi al portale che Dogane e Monopoli dovranno predisporre con l’ausilio di Sogei. E se commercianti ed esercenti non vorranno far partecipare il consumatore alla lotteria, ci sarà la possiblità di segnalarlo a Entrate e GdF che potranno usare l’informazione nell’analisi del rischio evasione.

Sul «Portale Lotteria» una volta registrati sarà possibile ottenere il «codice lotteria» che sarà la chiave di accesso per giocare una volta che il QR code sarà indicato nello scontrino, dopo che prima l’amministrazione finanziaria e poi anche il legislatore hanno deciso di superare – come pure inizialmente previsto – la necessità di comunicare il codice fiscale in modo da tutelare la privacy del consumatore. Sul portale saranno indicati i vincitori settimanali, mensili e annuali che saranno comunque notificate dal Fisco al domicilio del vincitore o tramite posta elettronica certificata (Pec) per chi ne è provvisto e l’avrà comunicata. Per incassare il premio si avranno comunque a disposizione 90 giorni da quello successivo alla pubblicazione del bollettino ufficiale dell’estrazione in «Gazzetta». I premi attribuiti sono completamente esentasse: da un lato, infatti, non costituiscono reddito per il vincitore; dall’altro, non sono assoggettati ad alcun prelievo erariale.


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