Società di capitali, investimenti nell’agroalimentare

10 Marzo 2019 Categorie: accertamento,agevolazioni,altro,antiriciclaggio,appalto,artigiani e commercianti,bilancio,blockchain,cittadini,crisi d impresa,Decreto Fallimento,dogana,edilizia,enti locali,Fallimentare,finanziamenti,fisco,governance e codice etico,guida 4.0,Industria 4.0,lavoro,locazione,marchi e brevetti,operazioni straordinarie,previdenz,previdenza,privacy,professionisti,responsabilità,revisione,riscossione,sicurezza sui luoghi di lavoro,societá,subappalto,terzo settore,

Cento milioni di finanziamenti agevolati, per sostenere gli investimenti delle imprese che operano nei settori della produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli e alimentari, compresa la logistica e la distribuzione: è quanto previsto dal bando appena pubblicato da Ismea, l’istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare. 


Gli investimenti ammissibili, che possono interessare anche più unità produttive, sono di varie tipologie; per quelli relativi alla produzione primaria, sono sia materiali che immateriali ed a titolo di esempio si possono elencare: gli impianti arborei o di erbacee perenni, gli impianti irrigui, i macchinari agricoli o gli investimenti sui fabbricati, mentre tra quelli immateriali possono essere compresi gli studi e le ricerche per migliorare la produzione primaria in termini qualitativi e quantitativi. 


Passando, invece, al settore della trasformazione, si potranno fare investimenti, sempre a titolo esemplificativo, su cantine, oleifici e altre industrie agrarie e comunque su tutte le attività dirette alla manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione, ancorché non svolte sul terreno, di prodotti ottenuti prevalentemente dalla coltivazione del fondo o del bosco o dall’allevamento di animali. Sono poi ammissibili anche gli investimenti per la distribuzione e la logistica, comprese le piattaforme informatiche per la vendita on-line.


I beneficiari sono esclusivamente le società di capitali, anche in forma di cooperativa, che operano nei settori della produzione primaria o nella trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli. Tra queste società, sono ammesse anche quelle partecipate per almeno il 51% da imprenditori agricoli o organizzazioni di produttori riconosciute ai sensi della normativa vigente. 


Tra i vari requisiti richiesti, oltre all’organizzazione stabile in Italia, vi è quello di essere impresa economicamente e finanziariamente sana. Il finanziamento consiste nell’erogazione di mutui a tasso di interesse agevolato, nella misura del 30% del tasso di riferimento. Il tasso d’interesse applicato è, quindi, calcolato su un tasso base e da un margine, entrambi fissati alla data di concessione delle agevolazioni in base a disposizioni della Commissione europea, in ogni caso il finanziamento agevolato non può essere erogato ad un tasso inferiore allo 0,5 per cento. A tutela dell’operazione finanziaria, Ismea richiede al beneficiario garanzie su beni immobili con un valore di mercato pari al 120% del finanziamento agevolato concesso, per una durata pari ad almeno quella del finanziamento.


Per accedere alle agevolazioni, la procedura è esclusivamente in modalità telematica ed è necessario presentare sul portale dedicato Ismea la domanda di ammissione, corredata dallo studio di fattibilità, dal programma degli investimenti e dalle relative previsioni economiche-finanziarie. La scadenza è fissata al 20 maggio 2019. I progetti ammessi dovranno avere un importo di spese ammissibili compreso fra i 2 ed i 20 milioni. Fondamentale per l’accesso è la celerità della richiesta, visto che le domande sono a sportello e quindi sia l’istruttoria che l’assegnazione dei fondi saranno fatte in ordine cronologico di presentazione.

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