Start up innovative, domande dal 20 gennaio

12 Gennaio 2020 Categorie: accertamento,agevolazioni,altro,antiriciclaggio,appalto,artigiani e commercianti,bilancio,blockchain,cittadini,crisi d impresa,Decreto Fallimento,dogana,edilizia,enti locali,Fallimentare,finanziamenti,fisco,governance e codice etico,guida 4.0,Industria 4.0,lavoro,locazione,marchi e brevetti,operazioni straordinarie,previdenz,previdenza,privacy,professionisti,responsabilità,revisione,riscossione,sicurezza sui luoghi di lavoro,societá,subappalto,terzo settore,

Si metterà in moto il 20 gennaio la nuova versione di Smart&Start, l’agevolazione che sostiene la nascita e lo sviluppo di startup innovative: a partire da quella data potranno essere presentate a Invitalia (soggetto gestore della misura) le domande basate sui nuovi criteri, individuati dalla circolare dello Sviluppo economico del 16 dicembre 2019.

Il documento indica le modalità di presentazione delle domande per richiedere l’agevolazione, che ha a disposizione circa 90 milioni di euro di risorse per finanziare piani d’impresa, di importo compreso tra 100mila e 1,5 milioni di euro, finalizzati alla produzione di beni e all’erogazione di servizi ad alto contenuto tecnologico e innovativo. Questi piani d’impresa potranno essere realizzati anche in collaborazione con organismi di ricerca, incubatori e acceleratori d’impresa.

La circolare attiva diverse novità. C’è la semplificazione dei criteri di valutazione per la concessione delle agevolazioni e l’introduzione di nuove premialità in caso di collaborazione con organismi di ricerca, incubatori e acceleratori d’impresa, compresi i Digital innovation hub, e di realizzazione di piani di impresa al Sud da parte di startup già operative al Centro-nord.

C’è una nuova definizione dei piani di impresa e delle spese ammissibili, incluso il riconoscimento di una quota di finanziamento per la copertura delle esigenze di capitale circolante per il periodo di realizzazione del piano. 

C’è l’incremento del finanziamento agevolato fino all’80% delle spese ammissibili e al 90% nel caso di società costituite da sole donne, da under 36 oppure se un socio ha il titolo di dottore di ricerca.

Ancora, c’è l’aumento del fondo perduto per le imprese localizzate al Sud Italia fino al 30% dell’importo concesso per gli investimenti. C’è una modalità di rendicontazione più semplice, con la possibilità di ottenere le erogazioni per stati di avanzamento con fatture non quietanzate (i cui pagamenti possono dimostrati, entro sei mesi, al successivo stato di avanzamento) e contestuale erogazione della quota proporzionale di finanziamento inerente il capitale circolante; rendicontazione dei costi di personale con la modalità dei costi standard. Infine, c’è l’estensione temporale del periodo di ammortamento per la restituzione del finanziamento fino a dieci anni.


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