Start-up, Voucher 3I, investire in innovazione

22 Dicembre 2019 Categorie: accertamento,agevolazioni,altro,antiriciclaggio,appalto,artigiani e commercianti,bilancio,blockchain,cittadini,crisi d impresa,Decreto Fallimento,dogana,edilizia,enti locali,Fallimentare,finanziamenti,fisco,governance e codice etico,guida 4.0,Industria 4.0,lavoro,locazione,marchi e brevetti,operazioni straordinarie,previdenz,previdenza,privacy,professionisti,responsabilità,revisione,riscossione,sicurezza sui luoghi di lavoro,societá,subappalto,terzo settore,

Il Decreto definisce criteri e modalità di attuazione della misura agevolativa «Voucher 3I ­ investire in innovazione» finalizzata alla valorizzazione del processo di innovazione delle start­up innovative. In particolare, si tratta di incentivi a favore di queste società che puntano a valorizzare i propri brevetti e gli investimenti tecnologici e digitali effettuati. 

Più in dettaglio, il Decreto individua i servizi (per lo più di consulenza) acquisibili tramite il voucher 3I e l’importo equivalente del relativo voucher. 

Ogni impresa può richiedere, per uno o più servizi, di ottenere il voucher 3I al massimo in relazione a 3 diversi brevetti per anno. L’impresa procede al pagamento dei servizi fruiti utilizzando il relativo voucher con consegna al soggetto (consulente in proprietà industriale o avvocato) fornitore del servizio richiesto.


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