Super bonus per pitturare le facciate, detrazione al 90% in dieci anni

29 Dicembre 2019 Categorie: accertamento,agevolazioni,altro,antiriciclaggio,appalto,artigiani e commercianti,bilancio,blockchain,cittadini,crisi d impresa,Decreto Fallimento,dogana,edilizia,enti locali,Fallimentare,finanziamenti,fisco,governance e codice etico,guida 4.0,Industria 4.0,lavoro,locazione,marchi e brevetti,operazioni straordinarie,previdenz,previdenza,privacy,professionisti,responsabilità,revisione,riscossione,sicurezza sui luoghi di lavoro,societá,subappalto,terzo settore,

Il quadro, con l’approvazione definitiva della legge di Bilancio 2020, permette a contribuenti e condomìni di pianificare gli interventi per manutenzione edilizia, risparmio energetico e antisismica.

Il nuovo super sconto si applicherà solo (per ora) nel 2020 alle spese documentate, anche per interventi di sola pulitura o tinteggiatura esterna, finalizzate al recupero o al restauro della facciata, solo su edifici esistenti ubicati in «zona omogenea» A o B come definite dal Dm 1444/68 (di fatto sono escluse solo le case isolate in campagna) e solo su «strutture opache della facciata, su balconi o su ornamenti e fregi» (esclusi quindi impianti, cavi e infissi). Il vero ostacolo è stato messo per gli interventi più pesanti, per esempio, come capita spesso, quando si devono rifare gli intonaci: se l’intervento riguarda almeno il 10% dell’involucro dell’edificio allora, a fine lavori, quest’ultimo dovrà rispettare requisiti di efficienza energetica e di trasmittanza molto severi (indicati nel Dm Sviluppo del 26 giugno 2015) che in sostanza si ottengono più facilmente creando un «cappotto termico».

La possibilità di ottenere uno sconto direttamente dal fornitore di un importo pari alla detrazione spettante sarà limitato solo ai lavori (di almeno 200mila euro) su parti comuni condominiali, che conseguano risultati rilevanti di risparmio energetico (sempre in base al Dm Sviluppo del 26 giugno 2015), mentre è esclusa per la messa in sicurezza antisismica (per questi lavori conviene quindi farsi fare la fattura scontata entro il 31 dicembre 2019). 

La legge di Bilancio non si è dimenticata di prorogare per il 2020 l’ecobonus, che resta per tutti (parti private o condominiali) con una detrazione del 65%, ridotta al 50% in alcuni casi (come serramenti, infissi e caldaie a condensazione in classe A non evolute). Anche per ristrutturazioni, recupero-risanamento edilizio, manutenzione straordinaria (e anche ordinaria per i condomìni) e assimilati (come messa in sicurezza sismica non qualificata, antifurto eccetera) si resta al 50% di detrazione. Proroga nel 2020 anche per il bonus mobili del 50% collegato a questo tipo di interventi e per il bonus verde (manutenzione giardini) del 36 per cento. 

Non sono stati toccati i bonus più complessi, le cui spese, sostenute sino al 31 dicembre 2021, danno diritto a detrazioni che vanno dal 65% all’85% a seconda della tipologia di intervento: il sismabonus “qualificato” e l’ecobonus condominiale.


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