Svizzera, Albania e Serbia escono dalla lista grigia dei paradisi fiscali

19 Ottobre 2019 Categorie: accertamento,agevolazioni,altro,antiriciclaggio,appalto,artigiani e commercianti,bilancio,blockchain,cittadini,crisi d impresa,Decreto Fallimento,dogana,edilizia,enti locali,Fallimentare,finanziamenti,fisco,governance e codice etico,guida 4.0,Industria 4.0,lavoro,locazione,marchi e brevetti,operazioni straordinarie,previdenz,previdenza,privacy,professionisti,responsabilità,revisione,riscossione,sicurezza sui luoghi di lavoro,societá,subappalto,terzo settore,

Svizzera, Albania e Serbia escono dalla grey list europea.

I Ventotto hanno deciso di aggiornare le due liste con le quali l’establishment comunitario sta mettendo sotto pressione – più che altro moral – le giurisdizioni che non cooperano nella lotta all’evasione fiscale. La prima lista è quella detta nera, che raggruppa i paradisi fiscali per nulla cooperativi. Da questa lista, verranno derubricati gli Emirati Arabi Uniti e le isole Marshall. Mentre il primo paese è stato derubricato del tutto, il secondo è finito nella lista grigia. 

A questa seconda lista, appartengono i paesi che si sono impegnati a collaborare nello scambio automatico di informazioni, ma che ancora non rispettano pienamente le regole concordate. I Ventotto hanno tolto da questa lista cinque paesi: la Svizzera, l’Albania, la Serbia, il Costarica e la Repubblica di Mauritius. Nella lista nera rimarranno nove giurisdizioni; assai più numerosi invece quelli nella lista grigia.


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