Vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici, credito d’imposta

31 Agosto 2019 Categorie: accertamento,agevolazioni,altro,antiriciclaggio,appalto,artigiani e commercianti,bilancio,blockchain,cittadini,crisi d impresa,Decreto Fallimento,dogana,edilizia,enti locali,Fallimentare,finanziamenti,fisco,governance e codice etico,guida 4.0,Industria 4.0,lavoro,locazione,marchi e brevetti,operazioni straordinarie,previdenz,previdenza,privacy,professionisti,responsabilità,revisione,riscossione,sicurezza sui luoghi di lavoro,societá,subappalto,terzo settore,

Il Decreto dà attuazione alla norma di cui all’art. 1, co. 806, L. 145/2018, che riconosce per gli anni 2019 e 2020 a favore degli esercenti vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici un credito d’imposta parametrato agli importi versati a titolo di Imu, Tasi, Cosap e Taricon riferimento ai locali dove si svolge l’attività e ad altre spese di locazione e varie.

I contribuenti interessati devono presentare in via telematica apposita domanda, con relativa documentazione da allegare, utilizzando il modello che sarà disponibile sul sito del Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri tra l’1.9 e il 30.9 di ciascun anno cui si riferisce il credito d’imposta (2019 e 2020).

Il credito d’imposta, che non può superare l’importo di € 2.000, va utilizzato solo in compensazione e riportato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui è stato concesso e in quelle relative ai periodi d’imposta successivi fino a quello in cui se ne conclude l’utilizzo.


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