Abbonamento metro-bus, detassati contributi e rimborsi

La legge di Bilancio 2018 introduce un regime di esclusione dalla concorrenza alla formazione del reddito di lavoro dipendente per le erogazioni e rimborsi di spese per abbonamenti a trasporto pubblico locale.
Le erogazioni/rimborsi devono comunque interessare la generalità dei dipendenti o intere categorie omogenee.
Rientrano nella nuova fattispecie di esenzione da imposte e contributi sia le somme che il datore di lavoro mette a disposizione dei dipendenti per l’acquisto degli abbonamenti sia il rimborso di questi ultimi ai dipendenti per le medesime finalità così come le spese direttamente sostenute dal datore di lavoro.
Inoltre è richiesta l’ulteriore condizione secondo cui le erogazioni in questione devono essere oggetto di contrattazione (contratto accordo o regolamento aziendale) ma rientrano nella previsione anche quelle concesse in via volontaria dal datore di lavoro.
La norma potrà essere applicata anche per le erogazioni/rimborsi di abbonamenti Tpl utilizzabili dai familiari indicati nell’articolo 12 del Tuir (ad esempio coniuge o figli), a condizione che questi ultimi risultino fiscalmente a carico del lavoratore.
Nulla cambia sulle indennità in denaro sostitutive del servizio di trasporto per le quali resta confermata l’imponibilità.

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Tiziano Beneggi

Gennaio 4, 2018

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