L’Agenzia delle Entrate, con una FAQ pubblicata il 13 febbraio 2025, ha chiarito definitivamente il perimetro della registrazione delle fatture nei registri IVA delle vendite, confermando che è possibile far coincidere la “data della registrazione” con la “data della fattura”.
Questa interpretazione, già accennata nella circolare n. 14/E del 17 giugno 2019, si traduce in una maggiore flessibilità per i contribuenti in contabilità semplificata con il metodo della registrazione. In particolare, coloro che hanno emesso fatture immediate nei primi 12 giorni del 2025 per operazioni effettuate nel 2024 possono scegliere se imputare il ricavo nell’anno dell’operazione o in quello di invio allo Sdi.
Registrazione delle fatture nei registri IVA: le nuove regole
- Fatture immediate: se una fattura è emessa nei primi 12 giorni dell’anno successivo, è possibile:
- Registrarla con la data della fattura e considerare il ricavo nell’anno dell’operazione (ad esempio, 2024);
- Registrarla con la data di invio allo Sdi e tassarla nell’anno di registrazione (2025).
- Bonus edilizi e fatture con sconto in fattura: la disciplina è analoga. Per individuare il momento di sostenimento della spesa, rileva la data della fattura, a condizione che il documento sia stato trasmesso allo Sdi entro 12 giorni dall’operazione.
- Fatture differite: nessuna modifica. Le fatture emesse dal 1° al 15 gennaio per operazioni di dicembre devono essere registrate entro il 15 gennaio e tassate nell’anno successivo.
Semplificati con metodo della registrazione: il caso delle fatture attive
Per i contribuenti in contabilità semplificata, la possibilità di anticipare la registrazione ha creato, in passato, alcune incertezze.
Nella risposta a Telefisco 2025 del 5 febbraio, l’Agenzia aveva inizialmente affermato che una fattura immediata datata 29 dicembre 2023, ma inviata allo Sdi l’8 gennaio 2024, doveva essere tassata nel 2024 (anno di registrazione e invio).
Tuttavia, la FAQ del 13 febbraio ha chiarito che, per motivi di semplificazione, i ricavi possono essere imputati anche all’anno precedente, facendo riferimento alla data della fattura e non a quella di invio allo Sdi.
Questo significa che la registrazione della fattura può anticipare la sua emissione, rendendo il ricavo fiscalmente rilevante nell’anno dell’operazione.
Una scelta, non un obbligo
L’Agenzia ha chiarito che si tratta di una facoltà e non di un obbligo. Questa opzione è particolarmente utile per:
- Ottimizzare la tassazione del reddito a seconda delle esigenze aziendali;
- Evitare errori nella gestione IVA: secondo la circolare n. 14/E del 2019, non vi è alcun rischio nel registrare la fattura nel registro IVA delle vendite con la data dell’operazione anziché quella di invio allo Sdi.
- Flessibilità per i professionisti: negli studi che gestiscono le contabilità semplificate, questa possibilità è molto utilizzata perché anticipa il ricavo al periodo precedente, se necessario.
Effetti pratici sulla tassazione
Tipologia di fattura | Data della fattura | Data di invio allo Sdi | Anno di registrazione ai fini IRPEF |
---|---|---|---|
Fattura immediata | 29 dicembre 2024 | 10 gennaio 2025 | 2024 o 2025 (a scelta) |
Fattura immediata | 5 gennaio 2025 | 5 gennaio 2025 | 2025 |
Fattura differita | 10 gennaio 2025 (per operazione di dicembre 2024) | 10 gennaio 2025 | 2025 (obbligatorio) |