Il Decreto Milleproroghe 2025 (Dl 202/2024) ha esteso fino al 31 dicembre 2025 la possibilità di svolgere le assemblee societarie e degli enti non societari con le modalità semplificate introdotte durante l’emergenza Covid-19. Questa misura, approvata in commissione al Senato, ripristina le previsioni dell’articolo 106 del Dl 18/2020, garantendo maggiore flessibilità per le società e gli enti coinvolti.
Assemblee societarie: cosa cambia con la proroga
Grazie all’emendamento al Milleproroghe 2025, tornano in vigore le seguenti disposizioni:
- Assemblee telematiche e ibride
- Le società non quotate e gli enti non societari possono convocare assemblee consentendo o imponendo la partecipazione a distanza tramite strumenti di telecomunicazione, anche se lo statuto non lo prevede.
- Le assemblee possono essere totalmente virtuali, senza la necessità di un luogo fisico di riunione.
- Voto elettronico e per corrispondenza
- È possibile prevedere il voto in via elettronica o per corrispondenza, anche se non previsto dallo statuto.
- Regole specifiche per le società quotate
- Le società quotate possono svolgere le assemblee senza la partecipazione fisica o telematica dei soci, imponendo l’uso del rappresentante designato per l’espressione del voto.
- Questa disposizione si applica anche a banche popolari, banche di credito cooperativo, società cooperative e società mutue assicuratrici.
- Società a responsabilità limitata (Srl)
- Per le Srl, è possibile stabilire che il voto venga espresso tramite consultazione scritta o consenso espresso per iscritto.
Validità delle decisioni assembleari
La normativa si applica in base alla data di svolgimento dell’assemblea, non alla data di convocazione. Questo chiarisce che le società potranno beneficiare delle modalità semplificate fino al 31 dicembre 2025, indipendentemente da quando è stato diramato l’avviso di convocazione.
Vantaggi e criticità della proroga
Vantaggi
- Maggiore flessibilità per le società, riducendo la necessità di riunioni fisiche.
- Riduzione dei costi organizzativi per gli incontri assembleari.
- Adeguamento agli strumenti digitali per la gestione delle decisioni societarie.
Criticità
- Per le società quotate, l’imposizione del rappresentante designato può ridurre la partecipazione diretta dei soci e penalizzare gli investitori esteri.
- Le modalità di voto e di partecipazione devono essere chiaramente specificate negli avvisi di convocazione per evitare contestazioni.