Con l’avvento del digitale e la crescente importanza dei social media, la figura del content creator è diventata centrale nel panorama lavorativo contemporaneo. Influencer, blogger, youtuber e creatori di contenuti digitali si trovano spesso a dover gestire un quadro contributivo complesso e articolato. La circolare INPS 44/2025 ha chiarito i criteri per l’iscrizione previdenziale dei content creator, specificando che i contributi possono essere versati in tre diverse gestioni INPS a seconda delle modalità operative e delle finalità dell’attività svolta:
- Gestione Separata INPS per le prestazioni intellettuali e personali;
- Fondo Pensioni Lavoratori dello Spettacolo (FPLS) per attività artistiche e di intrattenimento;
- Gestione Commercianti per attività organizzate in forma imprenditoriale.
Quando Versare i Contributi alla Gestione Separata INPS
La Gestione Separata INPS è destinata ai lavoratori autonomi che svolgono un’attività prevalentemente personale e intellettuale, senza organizzazione d’impresa. In particolare:
- Se l’attività è non organizzata in forma d’impresa e si configura come prestazione intellettuale e personale;
- Se si esercita l’attività in modo abituale, anche non esclusivo, o in forma occasionale con un reddito superiore a 5.000 euro annui;
- Se il creator svolge consulenze o collaborazioni autonome, come la creazione di contenuti digitali su commissione, senza finalità pubblicitaria.
Esempi pratici:
- Freelancer che creano contenuti digitali (testi, grafiche, video) per diverse piattaforme senza scopi promozionali;
- Consulenti di digital marketing che offrono strategie di crescita sui social media;
- Blogger che scrivono articoli informativi senza sponsorizzazioni dirette.
Quando Iscriversi al Fondo Pensioni Lavoratori dello Spettacolo (FPLS)
L’obbligo di iscrizione al Fondo Pensioni Lavoratori dello Spettacolo (FPLS) scatta quando il content creator svolge un’attività artistica, culturale o di intrattenimento che rientra nelle categorie professionali previste dal DLgs 708/1947 e dal DM 17 marzo 2005. In particolare:
- Se si realizzano contenuti audiovisivi a scopo promozionale o pubblicitario come video su YouTube, TikTok o altre piattaforme social;
- Se l’attività rientra tra le professioni artistiche (es. attori, registi, fotomodelli) elencate nella normativa dello spettacolo;
- Se c’è un committente (es. agenzie pubblicitarie o talent agency) che commissiona contenuti pubblicitari o promozionali;
- Se si collaborano con brand per promuovere prodotti o servizi attraverso video, foto o post sui social.
Obbligo contributivo:
- Il committente o la talent agency è responsabile del versamento dei contributi al FPLS;
- Se l’attività è autonoma, l’obbligo contributivo ricade sul creator stesso.
Esempi pratici:
- Influencer che creano video sponsorizzati su Instagram, TikTok o YouTube per promuovere prodotti o servizi;
- Youtuber che realizzano contenuti pubblicitari in collaborazione con brand;
- Attori digitali che producono cortometraggi o sketch sponsorizzati.
Quando Iscriversi alla Gestione Commercianti
La Gestione Commercianti è necessaria quando il content creator organizza l’attività in forma di impresa, con una struttura organizzativa e l’utilizzo di mezzi di produzione prevalenti rispetto all’attività personale. In particolare:
- Se il business model si basa sulla vendita diretta di prodotti digitali (es. video, corsi online, e-book) o merchandising;
- Se si gestiscono banner pubblicitari su siti web o piattaforme digitali, generando entrate pubblicitarie in modo continuativo e organizzato;
- Se si svolgono campagne di marketing digitale per terzi in forma imprenditoriale, ad esempio tramite affiliate marketing o dropshipping;
- Se si utilizzano mezzi di produzione e organizzazione d’impresa, come un team di lavoro o un’infrastruttura tecnologica.
Esempi pratici:
- E-commerce che vendono prodotti digitali o fisici direttamente tramite social media o siti web;
- YouTuber che guadagnano principalmente da entrate pubblicitarie gestite come attività imprenditoriale;
- Affiliate marketer che gestiscono siti web con banner pubblicitari e strategie SEO per monetizzare i contenuti.
Frammentazione Contributiva e Cumulo delle Gestioni
Uno degli aspetti più complessi per i content creator è la possibile frammentazione contributiva dovuta all’attività svolta in più ambiti contemporaneamente, che potrebbe richiedere l’iscrizione a più gestioni previdenziali. Ad esempio:
- Un influencer che promuove prodotti sui social (FPLS) e al contempo gestisce un blog con banner pubblicitari (Gestione Commercianti);
- Un content creator che svolge consulenze digitali (Gestione Separata) e, contemporaneamente, realizza video pubblicitari (FPLS).
Come gestire la frammentazione contributiva:
- L’INPS ha chiarito che in caso di redditi provenienti da più attività, è necessario versare i contributi separatamente nelle rispettive gestioni.
- Tuttavia, è possibile cumulare i contributi versati in più gestioni per l’accesso alla pensione, grazie alle norme sul cumulo gratuito previste dalla Legge di Bilancio 2017.
Consigli pratici
L’iscrizione previdenziale per i content creator richiede un’analisi accurata dell’attività svolta, poiché la gestione di riferimento varia in base a diversi fattori:
- Modalità operative (individuale, organizzata come impresa);
- Finalità dell’attività (promozionale, artistica o intellettuale);
- Struttura organizzativa e mezzi di produzione utilizzati.
Per evitare errori e sanzioni, è consigliabile:
- Consultare un commercialista specializzato in fisco digitale e gestione previdenziale per i lavoratori autonomi;
- Verificare periodicamente la normativa INPS, che può subire aggiornamenti frequenti;
- Analizzare attentamente i contratti di collaborazione con brand o agenzie per comprendere gli obblighi contributivi.