Dal 2026 cambiano le regole per l’invio dei dati delle spese sanitarie al Sistema Tessera Sanitaria (TS) da parte di medici, strutture sanitarie e operatori abilitati. I dati, relativi al 2025, potranno essere trasmessi con cadenza annuale, entro il termine che verrà fissato da un decreto del MEF. Tuttavia, i soggetti obbligati possono scegliere di inviare le informazioni con tempistiche diverse, anche frazionando l’invio, in quanto il sistema TS resta attivo e flessibile tutto l’anno.
Il chiarimento è arrivato dall’Agenzia delle Entrate tramite la FAQ del 24 settembre 2025. L’Amministrazione ha confermato che, ai sensi del nuovo art. 12 del D.Lgs. 1/2024 (modificato dall’art. 5 del D.Lgs. 81/2025), è superata la precedente scadenza semestrale del 30 settembre 2025. La nuova scadenza annuale sarà definita da apposito decreto del MEF, con pubblicazione sul portale del Sistema TS.
Nonostante l’obbligo annuale, il sistema TS consente l’invio dei dati in qualsiasi momento dell’anno. Gli operatori possono scegliere di trasmettere le informazioni mensilmente, trimestralmente o al momento dell’emissione della fattura. L’importante è che entro la scadenza ufficiale siano inviati tutti i dati relativi alle fatture incassate nel corso dell’anno.
Software gestionali adeguati
I software già in uso presso studi medici, strutture sanitarie e consulenti fiscali sono già stati (o saranno a breve) aggiornati per supportare il nuovo obbligo annuale. Esistono due categorie di gestionali:
- quelli derivati dai software di fatturazione, utilizzati direttamente dagli operatori sanitari per emettere fatture e trasmettere dati al TS, spesso in tempo reale;
- quelli derivati da software di contabilità, usati dagli intermediari fiscali per invii semestrali o annuali dopo la registrazione contabile delle fatture.
Entrambi supportano la trasmissione dei soli dati delle fatture effettivamente incassate, anche in forma parziale, in conformità con il principio di cassa.
Nonostante il dibattito, l’invio delle fatture sanitarie continua ad avvenire tramite Sistema TS e non attraverso lo SdI (Sistema di Interscambio) come per le altre fatture elettroniche. Le problematiche legate alla privacy e alla gestione dei dati degli incassi restano ostacoli alla riforma, sebbene un’unificazione dei canali garantirebbe efficienza e coerenza al sistema.
Per gli operatori sanitari e i loro consulenti, la possibilità di scegliere il timing di invio rappresenta una semplificazione operativa, ma impone anche la necessità di pianificare attentamente i flussi informativi per rispettare i nuovi obblighi normativi nei tempi stabiliti.