Edilizia: entro marzo domanda per la riduzione dei contributi 2025

L’INPS, con la circolare n. 145 del 21 novembre 2025, ha confermato la riduzione contributiva per le imprese edili nella misura dell’11,50%, come stabilito dal decreto interministeriale Lavoro-Economia del 29 settembre 2025. Il beneficio si applica ai periodi di paga da gennaio a dicembre 2025 e può essere fruito fino alle denunce uniemens di competenza febbraio 2026, trasmesse entro il 31 marzo 2026.
Questa agevolazione, ormai consolidata negli anni, rappresenta un importante strumento di sostegno per le imprese del settore, riducendo il costo del lavoro e favorendo la competitività. La misura riguarda le assicurazioni sociali diverse da quella pensionistica e si applica esclusivamente agli operai occupati a tempo pieno (40 ore settimanali).

Chi ha diritto alla riduzione contributiva

Possono accedere al beneficio i datori di lavoro classificati nel settore industria con codici statistici contributivi da 1.13.01 a 1.13.05 e nel settore artigianato con codici da 4.13.01 a 4.13.05. Restano escluse le attività di installazione di impianti elettrici, idraulici e lavori simili, contraddistinte dai codici 1.13.06, 1.13.07, 1.13.08 e 4.13.06, 4.13.07, 4.13.08.
Il beneficio non spetta per i lavoratori part-time né per quelli che già beneficiano di altre agevolazioni non cumulabili, come l’esonero per l’occupazione giovanile previsto dall’articolo 22 del Dl 60/2024 (decreto Coesione). In presenza di contratti di solidarietà, la riduzione è ammessa solo per i lavoratori non interessati alla riduzione d’orario.

Misura e base di calcolo

La riduzione è pari all’11,50% e si applica sulle contribuzioni diverse da quella pensionistica. Dal calcolo devono essere esclusi il contributo dello 0,30% destinato ai fondi interprofessionali per la formazione continua (articolo 25, quarto comma, legge 845/1978) e le misure compensative per il conferimento del TFR alla previdenza complementare o al Fondo di tesoreria INPS.
Il beneficio si traduce in un risparmio significativo per le imprese, ma è subordinato al rispetto di precise condizioni normative e procedurali.

Condizioni per accedere all’agevolazione

Per ottenere la riduzione contributiva, il datore di lavoro deve essere in regola con il DURC e rispettare le norme sul minimale di retribuzione imponibile (articolo 1, comma 1, Dl 338/1989). Inoltre, non deve aver riportato condanne definitive per violazioni in materia di sicurezza sul lavoro nei cinque anni precedenti.
Questi requisiti sono oggetto di verifica da parte dell’INPS sia in fase di autorizzazione sia in fase di fruizione, attraverso controlli automatici sui sistemi informativi centrali.

Come presentare la domanda

La richiesta deve essere trasmessa telematicamente entro il 15 marzo 2026 (termine prorogato al 16 marzo poiché il 15 cade di domenica), utilizzando il modulo “Rid-Edil” disponibile nel cassetto previdenziale. Dopo la presentazione, l’INPS effettua i controlli e, in caso di esito positivo, attribuisce alla posizione contributiva il codice di autorizzazione 7N per il periodo da novembre 2025 a febbraio 2026. L’esito è consultabile nel cassetto previdenziale.
La tempestività nella presentazione è fondamentale per evitare ritardi nella fruizione del beneficio.

Esposizione in Uniemens e codici da utilizzare

Per la fruizione dello sgravio, i codici da indicare in Uniemens sono:
  • L206 nell’elemento <AltreACredito> di <DatiRetributivi> per il beneficio corrente.
  • L207 nell’elemento <AltrePartiteACredito> di <DenunciaAziendale> per il recupero degli arretrati relativi al 2025.
Gli stessi codici si utilizzano anche per operai non più in forza, senza valorizzare settimane e giorni retribuiti, ma indicando il codice NFOR nell’elemento <TipoLavStat>.
Il beneficio può essere fruito fino al flusso Uniemens di competenza febbraio 2026, trasmesso entro il 31 marzo 2026. Per matricole sospese o cessate, il recupero avviene tramite regolarizzazioni contributive (Uniemens/Vig), previa istanza e autorizzazione INPS.

Errori da evitare e controlli INPS

Gli errori più frequenti riguardano la mancata verifica dei codici statistici contributivi, l’omessa presentazione della domanda nei termini e l’errata esposizione dei codici in Uniemens. È essenziale controllare la coerenza dell’inquadramento aziendale, poiché i sistemi INPS bloccano la fruizione in caso di incongruenze, anche se l’autorizzazione è stata concessa.
Un altro aspetto critico è il rispetto delle condizioni di sicurezza sul lavoro: eventuali violazioni possono comportare la revoca del beneficio.

La riduzione contributiva per il settore edilizia è un’opportunità concreta per ridurre il costo del lavoro e migliorare la competitività. Prepararsi ora significa verificare i requisiti, predisporre la documentazione e pianificare la presentazione della domanda entro i termini. Integrare questa agevolazione nella strategia aziendale consente di ottimizzare la gestione contributiva e liberare risorse per investimenti e crescita.
Agire tempestivamente è la chiave per trasformare il beneficio in un vantaggio reale, evitando errori e ritardi che potrebbero compromettere la fruizione.

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Tiziano Beneggi

Dicembre 16, 2025

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