Manovra 2026: bonus 15% per lavoro notturno e festivo nel turismo. Trattamento integrativo da gennaio a settembre

Con l’articolo 1, comma 27 della legge 30 dicembre 2025, n. 199, la Manovra 2026 introduce una misura fiscale specifica per il comparto del turismo, riconoscendo un trattamento integrativo del 15% su alcune componenti della retribuzione lorda. L’intervento, limitato nel tempo e con precisi requisiti soggettivi e reddituali, si affianca – e non si sovrappone – alla detassazione prevista per altri settori privati.

Il beneficio si applica esclusivamente:

  • ai lavoratori dipendenti del settore turismo, inclusi stabilimenti termali;

  • con reddito complessivo 2025 non superiore a 40.000 euro;

  • per le sole prestazioni svolte in orario notturno o straordinario nei giorni festivi;

  • per il periodo 1° gennaio – 30 settembre 2026.

Il trattamento integrativo non concorre alla formazione del reddito ai fini IRPEF, né è assoggettato a contribuzione previdenziale. È erogato direttamente in busta paga e spetta solo in presenza di effettiva prestazione.

Ambito applicativo: chi ne ha diritto

Rientrano nel perimetro della misura:

  • alberghi, villaggi turistici, campeggi, residence, B&B, agriturismi, ristorazione con somministrazione;

  • stabilimenti termali, agenzie di viaggio e tour operator.

Il datore di lavoro, per applicare correttamente il beneficio, deve:

  • acquisire un’autocertificazione reddituale del lavoratore relativa all’anno 2025;

  • identificare le ore di lavoro notturno e straordinario festivo su base mensile;

  • applicare il trattamento integrativo entro le competenze di ciascun mese di riferimento.

Non rientrano le maggiorazioni per lavoro ordinario o straordinario feriale, né le componenti fisse della retribuzione.

Esempi

Esempio 1 – Cameriere in hotel con turni festivi e notturni
Un cameriere lavora in un albergo con turni serali e coperture nei weekend. A luglio 2026 svolge 40 ore notturne e 24 ore di straordinario festivo, per un totale di 1.200 euro lordi.
→ Il trattamento integrativo spettante sarà il 15% su 1.200 euro = 180 euro netti in busta paga, esenti da imposte e contributi.

Esempio 2 – Addetta reception in struttura termale
Un’addetta alla reception presta servizio in notturna per 10 ore in ciascun mese da febbraio a settembre, con media mensile di 300 euro lordi per queste ore.
→ Ottiene un’integrazione mensile di 45 euro (15% di 300), per un totale di 360 euro nei 8 mesi agevolati.

Esempio 3 – Cuoco con reddito oltre i limiti
Un cuoco dipendente di un ristorante ha avuto nel 2025 un reddito complessivo lordo di 45.000 euro.
→ Non ha diritto al trattamento integrativo 2026, pur svolgendo lavoro notturno e festivo: supera la soglia di 40.000 euro.

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Tiziano Beneggi

Gennaio 5, 2026

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