Manovra 2026: congedi parentali estesi fino ai 14 anni e più giorni per malattia dei figli

Con l’articolo 1, commi 102 e seguenti della legge 30 dicembre 2025, n. 199, la Manovra 2026 interviene in modo rilevante sul sistema dei congedi parentali e dei permessi per malattia dei figli. Due le principali novità operative:

  1. estensione dell’età dei figli per fruire del congedo parentale, che passa da 12 a 14 anni;

  2. raddoppio delle giornate annue di congedo per malattia dei figli, che salgono da 5 a 10 giorni per ciascun genitore.

Si tratta di misure mirate a rafforzare la tutela della genitorialità e la conciliazione vita-lavoro, estendendo le coperture anche alla fascia preadolescenziale, in cui la presenza del genitore può essere ancora necessaria in caso di malattia, difficoltà scolastiche o situazioni familiari complesse.

Estensione del congedo parentale fino ai 14 anni

La disciplina vigente, fondata sul D.lgs. 151/2001, consente ai genitori lavoratori dipendenti di fruire del congedo parentale facoltativo fino al compimento dei 12 anni del figlio. La Manovra 2026 amplia questo limite a 14 anni, mantenendo invariata la durata complessiva del diritto (10 mesi tra entrambi i genitori, estendibili a 11 mesi in caso di fruizione minima da parte del padre).

Questo significa che un genitore potrà:

  • richiedere congedi anche oltre il 12° anno, fino al giorno antecedente il 14° compleanno del figlio;

  • beneficiare dell’indennità INPS prevista nei limiti temporali e contributivi vigenti;

  • sommare, se ne ha diritto, questo congedo ad altri strumenti di flessibilità (permessi, smart working, orari agevolati), in funzione delle esigenze familiari.

Raddoppio dei giorni per malattia dei figli

L’art. 1, comma 104 della legge di bilancio 2026 modifica anche il regime dei permessi per malattia dei figli, raddoppiando le giornate disponibili:

  • da 5 a 10 giorni annui per ciascun genitore,

  • per figli di età compresa tra 3 e 14 anni.

Si conferma la necessità di certificazione medica, il carattere alternativo tra i genitori (salvo nei casi di figli con disabilità), e l’assenza di indennizzo economico per la generalità dei lavoratori (salvo condizioni previste dai contratti collettivi o da previsioni aziendali).

Questa misura, di impatto operativo diretto per le imprese, richiede un aggiornamento delle procedure interne HR e dei sistemi di controllo delle assenze.

Esempi

Esempio 1 – Genitore con figlio di 13 anni
Un padre lavoratore dipendente ha un figlio di 13 anni e non ha ancora utilizzato tutto il congedo parentale spettante. Dal 2026 potrà richiedere un nuovo periodo di astensione dal lavoro per motivi familiari, anche se il figlio ha superato i 12 anni, grazie all’estensione a 14 anni prevista dalla Manovra.

Esempio 2 – Madre con figlia di 9 anni malata
Una madre lavoratrice ha una figlia di 9 anni che contrae un’influenza e deve restare a casa per 5 giorni. Rispetto al limite precedente di 5 giorni annui, ora potrà richiedere ulteriori 5 giorni nel corso dello stesso anno, fino a un massimo di 10, per eventuali future assenze dovute alla salute della figlia.

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Tiziano Beneggi

Gennaio 12, 2026

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