Con l’articolo 1, commi da 247 a 251, della legge 30 dicembre 2025, n. 199, la Manovra 2026 prevede un pacchetto di agevolazioni fiscali mirate per sostenere comparti produttivi strategici, con misure specifiche per i settori della moda, della siderurgia e dell’agricoltura. Le disposizioni si articolano in proroghe di agevolazioni già esistenti e in nuove misure temporanee, con l’obiettivo di incentivare investimenti in innovazione, sostenibilità e transizione tecnologica.
Credito d’imposta per il settore moda
Per le imprese operanti nei comparti tessile, moda, calzaturiero e affini, viene confermato anche per il 2026 il credito d’imposta per le attività di design e ideazione estetica, già previsto dalla normativa vigente.
La misura riconosce un’agevolazione pari al 10% dei costi sostenuti per la realizzazione di nuovi campionari e l’ideazione di collezioni, fino a un massimo annuale di 2 milioni di euro per ciascun beneficiario. La spesa deve essere inerente a beni immateriali e attività di carattere creativo strettamente collegati alla produzione, documentabili e tracciabili.
Il beneficio si applica esclusivamente a imprese residenti in Italia e soggette a regimi contabili ordinari, ed è fruibile in compensazione tramite modello F24.
Contributo per la produzione di acciaio con rottami
La legge introduce, in via sperimentale per il triennio 2026-2028, un contributo economico destinato alle imprese siderurgiche che utilizzano almeno il 90% di rottami ferrosi nella produzione di acciaio inossidabile.
L’obiettivo è incentivare modelli produttivi a basso impatto ambientale e promuovere la decarbonizzazione del settore. Il contributo è calcolato in funzione delle tonnellate prodotte e dell’efficienza energetica dichiarata, con controlli documentali previsti a carico dei soggetti beneficiari.
La dotazione finanziaria è pari a 35 milioni di euro annui, con criteri e modalità attuative demandate a successivo decreto interministeriale.
Credito d’imposta per l’agricoltura, la pesca e l’acquacoltura
Per le imprese operanti in agricoltura, pesca e acquacoltura è introdotto un nuovo credito d’imposta del 40% per investimenti in beni strumentali nuovi con caratteristiche tecnologiche avanzate.
Sono agevolabili trattori automatizzati, sistemi digitali di controllo, impianti di precision farming, sensoristica e software gestionali. Il limite massimo di spesa ammissibile è di 1 milione di euro per ciascun beneficiario.
L’investimento deve essere effettuato nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026, con possibilità di estensione fino al 30 giugno 2027 in caso di ordine accettato e acconto versato almeno al 20% entro il 2026. Il credito è utilizzabile in compensazione e non concorre alla formazione del reddito imponibile.
Esempi
Esempio 1 – Impresa moda
Una società di abbigliamento con sede in Lombardia sostiene nel 2026 costi per 1,5 milioni di euro per lo sviluppo di una nuova collezione e la realizzazione dei relativi prototipi. Può accedere al credito d’imposta del 10%, ottenendo un beneficio di 150.000 euro, da compensare in F24.
Esempio 2 – Azienda agricola tecnologica
Un’impresa agricola in regime ordinario investe 800.000 euro in un sistema di irrigazione intelligente e in trattori dotati di guida autonoma. Accede al credito d’imposta del 40%, maturando un credito pari a 320.000 euro, utilizzabile per abbattere debiti contributivi e fiscali.