Wealth Planning
Governo strutturato del patrimonio della persona e della famiglia
Il wealth planning interviene quando il patrimonio non può più essere gestito attraverso singole decisioni, prese in momenti diversi e senza un disegno complessivo.
La compresenza di beni immobiliari, partecipazioni societarie, attività economiche, debiti, garanzie personali, flussi reddituali e prospettive successorie genera effetti che non agiscono in modo isolato. Ogni scelta incide sulle altre, spesso in modo non immediatamente visibile.
In questi contesti, anche soluzioni formalmente corrette — come l’intestazione diretta di beni, l’utilizzo di holding, l’adozione di trust o il ricorso a patti familiari — possono produrre squilibri se non inserite in un assetto unitario e governate nel tempo.
Il wealth planning non introduce strumenti a priori.
Ricostruisce, ordina e governa il patrimonio nella sua composizione reale, attiva e passiva, rendendolo coerente, sostenibile e controllabile.
La logica del percorso
Il wealth planning non è un intervento puntuale, ma un percorso strutturato di governo patrimoniale.
Ogni fase contribuisce a trasformare un insieme di beni e obbligazioni in un assetto patrimoniale leggibile, funzionale e difendibile nel tempo, evitando interventi frammentati e ricostruzioni a posteriori.
Il percorso di Wealth Planning
01
Ricostruzione del patrimonio
Il primo passaggio consiste nella ricostruzione completa del patrimonio nella sua configurazione effettiva.
Vengono analizzati congiuntamente:
- Beni personali e familiari
- Partecipazioni in holding e società operative
- Liquidità e flussi reddituali
- Debiti, garanzie personali e impegni assunti
- Rapporti giuridici esistenti, inclusi trust o strumenti di segregazione già adottati
02
Riordino dell’assetto patrimoniale
Una volta definito il perimetro, l’assetto viene ricondotto a una logica funzionale.
Vengono analizzate le commistioni tra sfera personale, familiare e attività economica, valutando:
- La coerenza delle strutture societarie
- Il ruolo delle holding
- I patti tra soci o familiari
- Gli strumenti giuridici già in essere
Il riordino non ha l’obiettivo di introdurre nuove strutture, ma di rendere l’assetto leggibile, coerente e realmente governabile.
03
Verifica della sostenibilità e della tenuta
Il patrimonio viene valutato in relazione ai redditi, ai flussi finanziari e agli impegni complessivamente assunti.
In questa fase si verifica se l’assetto, anche quando supportato da strumenti come società, trust o patti di famiglia:
- è sostenibile nel tempo
- mantiene equilibrio in presenza di variazioni o eventi critici
- non trasferisce rischi in modo inconsapevole
Qui il wealth planning assume pienamente la funzione di governo, superando la logica descrittiva della fotografia patrimoniale.
04
Continuità e passaggio generazionale
Il patrimonio viene analizzato nella prospettiva della sua trasmissione.
Le scelte compiute in vita vengono valutate per gli effetti che producono:
- sul trasferimento di beni e debiti
- sulla continuità delle strutture societarie
- sull’equilibrio complessivo oltre il passaggio generazionale
L’obiettivo è evitare assetti formalmente corretti ma fragili nel medio e lungo periodo.
05
Governo e controllo nel tempo
Il wealth planning non si esaurisce nella fase di impostazione iniziale.
L’assetto viene mantenuto sotto governo attraverso un presidio continuativo che tiene conto:
- dell’evoluzione dei redditi
- dell’indebitamento
- delle dinamiche familiari
- delle modifiche normative e fiscali
Le scelte, anche quando attuate tramite holding, trust o altri strumenti giuridici, vengono lette in modo coordinato, evitando interventi isolati che compromettano la coerenza dell’insieme.
Attuazione dell’assetto
Quando necessario, l’assetto definito viene reso operativo attraverso strumenti giuridici e societari coerenti con il disegno complessivo, quali:
- strutture societarie
- holding
- patti di famiglia
- strumenti di segregazione patrimoniale
Gli strumenti non costituiscono la soluzione, ma ne consentono l’attuazione, rimanendo subordinati alla sostenibilità complessiva e alla continuità del governo patrimoniale.
Il risultato
Il risultato del wealth planning è un patrimonio ordinato nella sua composizione, coerente nelle sue funzioni e sostenibile sotto il profilo economico e fiscale.
Un assetto leggibile, gestibile e difendibile nel tempo, anche in presenza di eventi complessi e nella prospettiva della successione.
Perimetro dell’intervento
Il percorso è rivolto a patrimoni già formati o in fase di consolidamento, nei quali la pluralità di beni, strutture giuridiche e interessi rende necessario un approccio strutturato e continuativo al governo dell’insieme.