Crisi d’impresa e continuità aziendale
Supporto strutturato alle decisioni nelle fasi di squilibrio economico-finanziario
La crisi d’impresa non è un evento improvviso, ma il risultato di squilibri che si manifestano progressivamente nella gestione economica, finanziaria e organizzativa dell’azienda.
Quando tali squilibri non vengono letti in modo tempestivo, le decisioni assunte possono produrre effetti difficilmente reversibili, incidendo sulla continuità aziendale.
La soluzione Crisi d’impresa e continuità aziendale è pensata per intervenire prima della procedura, supportando l’imprenditore nella comprensione della situazione e nelle decisioni che determinano il futuro dell’impresa, attraverso un percorso strutturato e coerente con il Codice della crisi.
La soluzione
La gestione della crisi non coincide con la conduzione di una procedura concorsuale.
Prima di ogni intervento giudiziale esiste una fase decisiva nella quale è ancora possibile analizzare i dati, valutare la sostenibilità prospettica e confrontare in modo ordinato le alternative disponibili.
Questa soluzione presidia tale fase, integrando analisi economico-finanziaria, adeguati assetti e strumenti di regolazione della crisi, con l’obiettivo di mantenere sotto governo gli squilibri e supportare decisioni consapevoli.
Il percorso
01
Analisi iniziale degli squilibri aziendali
Viene effettuata una lettura strutturata della situazione economica, finanziaria e patrimoniale dell’impresa, finalizzata a individuare la natura e l’intensità degli squilibri in atto.
Attività svolte:
- analisi dei margini economici e della struttura dei costi
- analisi dei flussi di cassa e della dinamica finanziaria
- esame dell’indebitamento e delle principali scadenze
- individuazione delle criticità ricorrenti
Output:
- quadro sintetico degli squilibri economico-finanziari
- distinzione tra tensioni temporanee e criticità strutturali
02
Valutazione della continuità aziendale
Sulla base dei dati raccolti viene valutata la capacità dell’impresa di proseguire l’attività in condizioni di equilibrio, considerando l’evoluzione prospettica e l’impatto delle decisioni in corso.
Attività svolte:
- valutazione prospettica dei flussi finanziari
- analisi della sostenibilità operativa e organizzativa
- verifica della coerenza tra struttura aziendale e volumi di attività
Output:
- valutazione motivata della continuità aziendale
- individuazione delle condizioni necessarie per il mantenimento dell’equilibrio
03
Analisi della sostenibilità del debito
Il debito viene analizzato nella sua composizione e nella relazione con la capacità prospettica di generare cassa, al fine di valutare il livello di pressione finanziaria sull’impresa.
Attività svolte:
- analisi delle scadenze e degli impegni finanziari
- valutazione della sostenibilità dei rimborsi
- individuazione di eventuali aree di tensione critica
Output:
- quadro strutturato del debito
- valutazione della compatibilità dell’indebitamento con la continuità aziendale
04
Adeguati assetti e strumenti di regolazione della crisi
Il percorso integra la verifica degli assetti organizzativi, amministrativi e contabili, quale presupposto per una rilevazione tempestiva degli squilibri e una gestione consapevole delle fasi di difficoltà.
Nel contesto dell’analisi vengono presi in considerazione, quando rilevanti, gli strumenti previsti dal Codice della crisi, quali:
- monitoraggio degli indicatori e degli assetti
- valutazione della composizione negoziata della crisi
- piani attestati di risanamento
- accordi di ristrutturazione dei debiti
- soluzioni concordatarie
Gli strumenti non costituiscono un obiettivo automatico, ma alternative valutabili sulla base della struttura dell’impresa e della sostenibilità prospettica.
Output:
- inquadramento degli strumenti applicabili
- confronto ordinato delle opzioni disponibili
05
Supporto alle decisioni dell’imprenditore
I risultati delle analisi vengono tradotti in scenari alternativi a supporto delle decisioni dell’imprenditore, consentendo una valutazione consapevole degli effetti economici, finanziari e organizzativi di ciascuna scelta.
Attività svolte:
- costruzione di scenari comparabili
- valutazione degli effetti delle diverse opzioni
- predisposizione di report di sintesi a supporto delle decisioni
Le scelte, anche quando attuate tramite holding, trust o altri strumenti giuridici, vengono lette in modo coordinato, evitando interventi isolati che compromettano la coerenza dell’insieme.
06
Coordinamento e monitoraggio
Quando necessario, il percorso viene svolto in coordinamento con gli altri professionisti coinvolti nelle fasi successive, garantendo coerenza e continuità del quadro informativo.
Attività svolte:
- supporto economico-finanziario a legali e advisor
- monitoraggio dell’evoluzione degli squilibri
- aggiornamento periodico delle valutazioni
Output:
- continuità del presidio tecnico
- aggiornamento tempestivo delle decisioni
Il ruolo dello studio
Lo studio opera come presidio tecnico e strategico nella fase più delicata della vita dell’impresa. Il ruolo non è quello di gestire procedure concorsuali, ma di supportare l’imprenditore nella comprensione della situazione e nelle decisioni che incidono sulla continuità aziendale, prima che gli squilibri diventino irreversibili.
Perimetro dell’intervento
La soluzione è rivolta a:
- PMI con tensioni economico-finanziarie ricorrenti
- imprese in fase di crescita disordinata
- imprese che devono assumere decisioni rilevanti in presenza di squilibri strutturali
- PMI innovative e imprese in fase di trasformazione
Il risultato
- aumentare la consapevolezza sulla reale condizione dell’impresa
- ridurre il rischio di decisioni tardive o non coordinate
- affrontare le fasi di difficoltà con un approccio ordinato e governato