Dal 1° gennaio 2026 è entrato in vigore il nuovo contributo amministrativo di 2 euro previsto per tutte le spedizioni di valore inferiore a 150 euro provenienti da Paesi non appartenenti all’Unione europea. L’obbligo è stato introdotto dalla legge 199/2025 (legge di Bilancio 2026, articolo 1, commi 126-128) e riguarda indistintamente sia operatori economici sia consumatori finali.
Con la circolare 1/D/2026 del 7 gennaio, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (Adm) ha stabilito un periodo transitorio fino al 28 febbraio 2026, concedendo tempo per l’adeguamento dei sistemi informatici degli operatori e della stessa amministrazione. La dichiarazione relativa ai contributi dovuti sulle importazioni registrate nei mesi di gennaio e febbraio 2026 dovrà essere presentata entro il 15 marzo 2026, utilizzando il modello allegato alla circolare 1/D/2026. Nessuna sanzione è prevista per irregolarità verificatesi durante il periodo transitorio.
Dal 1° marzo 2026, le regole applicative si differenziano in base alla tipologia di tracciato doganale utilizzato:
- per le importazioni con tracciato ordinario H1, il contributo viene liquidato direttamente in dichiarazione;
- per le importazioni con tracciato semplificato H7, la liquidazione del contributo avverrà con scadenze riferite alla prima e alla seconda quindicina del mese, con pagamento da effettuarsi entro i 15 giorni successivi.
Il contributo si applica indipendentemente dalla tipologia di operazione commerciale o dal soggetto importatore, trattandosi di un tributo amministrativo legato all’ingresso nel territorio doganale.
Rileva, ai fini della corretta applicazione, la data di registrazione dell’importazione e la tipologia di dichiarazione doganale utilizzata.