Con il nuovo bando per voucher formativi aziendali, Regione Lombardia avvia un intervento strategico nell’ambito del Programma Regionale FESR 2021-2027 (Azione 1.4.1 – “Sostegno allo sviluppo delle competenze per la transizione industriale e la sostenibilità delle imprese”). L’obiettivo è quello di accompagnare il sistema produttivo nella transizione industriale, digitale e ambientale, sostenendo l’aggiornamento delle competenze professionali.
Il bando si rivolge a micro, piccole e medie imprese con sede operativa in Lombardia, regolarmente costituite e attive, ma anche a lavoratori autonomi e liberi professionisti con partita IVA e domicilio fiscale sul territorio regionale. L’estensione ai professionisti amplia significativamente la platea dei beneficiari, riconoscendo il valore strategico delle competenze trasversali.
Restano esclusi alcuni settori specifici, tra cui quello finanziario e assicurativo, oltre alle attività di formazione accreditata, per evitare sovrapposizioni di ruolo.
I destinatari finali dei voucher sono i soggetti che partecipano effettivamente ai corsi, ovvero dipendenti (a tempo determinato o indeterminato), soci lavoratori, titolari e collaboratori familiari, così come i professionisti stessi. Non sono invece ammissibili i contratti di lavoro intermittente, in somministrazione o di apprendistato in fase formativa.
Il contributo consiste in un voucher a fondo perduto per la partecipazione a percorsi formativi inclusi nel catalogo regionale “Linea competenze per la transizione industriale e la sostenibilità delle imprese”. Si tratta di offerte coerenti con le priorità regionali in ambito green, digitale e di innovazione organizzativa e produttiva. I corsi, riconducibili agli standard del Quadro Europeo delle Qualifiche, sono progettati per supportare la trasformazione digitale e la sostenibilità delle imprese, con focus su adozione tecnologica, automazione, gestione dei dati, cybersecurity, economia circolare, efficienza energetica e integrazione ESG.
È ammessa la formazione in presenza o mista, con un massimo del 50% delle ore erogate in modalità sincrona a distanza. Le spese ammissibili riguardano solo i costi sostenuti dopo la presentazione della domanda, documentati da fatture quietanzate e pagamenti tracciabili. L’IVA resta esclusa.
La liquidazione del contributo avviene a fine corso, a condizione che il partecipante abbia frequentato almeno il 75% delle ore. Per le imprese è obbligatoria la dimostrazione della presenza in servizio del lavoratore, tramite il Libro Unico del Lavoro.
Ogni lavoratore o professionista può ottenere fino a 4.000 euro di voucher l’anno, mentre il tetto per ciascuna impresa è fissato a 12.000 euro. Il contributo rientra nel regime “de minimis”. La dotazione finanziaria complessiva per il 2026 è di 1 milione di euro.
La procedura di accesso è a sportello, secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande e fino a esaurimento fondi. I richiedenti devono selezionare il corso dal catalogo regionale, iscrivere il partecipante presso il soggetto erogatore e successivamente inviare la domanda tramite la piattaforma telematica “Bandi e Servizi”.
Lo sportello apre ufficialmente alle ore 10 dell’8 gennaio 2026. Il bando resta attivo fino a esaurimento della dotazione finanziaria.
Ulteriori dettagli e modulistica sono disponibili sul sito di Invitalia, nella sezione dedicata al bando.