Rottamazione quinquies: la nuova definizione agevolata entra nella fase operativa

Il quadro generale: la nuova stagione della riscossione

La rottamazione quinquies apre una nuova fase nel rapporto tra contribuente e fisco, collocandosi nel solco delle precedenti definizioni agevolate ma con elementi di rilevante discontinuità. La misura, inserita nell’impianto della legge di Bilancio e confermata dalle analisi pubblicate nel 2026, si presenta come uno strumento di riequilibrio capace di incidere sia sul carico debitorio dei contribuenti sia sulla capacità dello Stato di recuperare crediti rimasti per anni non esigibili. Le ricostruzioni economiche descrivono un meccanismo che consente piani di pagamento estesi fino al 2035, offrendo un margine operativo del tutto inedito per chi intende regolarizzare posizioni pregresse con modalità sostenibili nel lungo periodo.
La cornice normativa è sostenuta dalla giurisprudenza recente, che tra il 2023 e il 2024 ha più volte ribadito la legittimità degli strumenti di definizione agevolata quando finalizzati a riequilibrare la riscossione e a ridurre il contenzioso. Le corti di merito hanno inoltre evidenziato come la rottamazione non rappresenti un condono generalizzato, ma una modalità straordinaria di pagamento subordinata a criteri di ragionevolezza, proporzionalità e certezza del diritto. Il legislatore, da parte sua, ha mantenuto come principio la piena responsabilità del contribuente nell’adempimento, ribadendo che la decadenza da una sola rata comporta immediatamente il ripristino del debito originario comprensivo di tutte le sue componenti accessorie.

Cosa prevede la nuova definizione agevolata

La rottamazione quinquies conferma l’impianto tradizionale del pagamento agevolato del capitale, escludendo sanzioni e interessi di mora. Rientrano nella definizione i debiti già affidati all’Agenzia delle Entrate‑Riscossione, secondo quanto riportato dalle analisi pubblicate nel 2026. L’ambito oggettivo comprende cartelle riferite a un ampio arco temporale, includendo anche ruoli risalenti fino ai primi anni Duemila, come evidenziato nelle ricostruzioni dedicate alla quinta definizione agevolata.
La struttura della quinquies presenta alcune innovazioni di rilievo. Una riguarda la durata dei piani rateali, che possono ampliarsi fino a un orizzonte ultra-decennale. Un’altra è l’abbassamento del tasso di interesse applicato alle rate, ridotto dal 4% al 3% nell’ultima stesura dell’emendamento alla manovra, con l’obiettivo dichiarato di rendere l’adesione più sostenibile e di favorire una liquidazione progressiva del debito. Questo intervento è stato accolto positivamente dagli operatori del settore, che da tempo segnalavano la difficoltà di conciliare piani pluriennali con oneri finanziari troppo elevati.

L’attivazione della procedura: cosa succede sul portale della riscossione

In queste settimane la rottamazione quinquies è entrata nella sua fase operativa, con l’attivazione della procedura online dedicata. La conferma arriva dalle prime comunicazioni istituzionali che indicano l’apertura del servizio per la presentazione delle domande attraverso l’area riservata del portale dell’Agenzia delle Entrate‑Riscossione. Le ricostruzioni giornalistiche segnalano infatti che la procedura digitale è già accessibile, consentendo agli utenti di inoltrare le istanze entro i termini fissati dalla norma e di visualizzare i carichi definibili in tempo reale.
L’accesso richiede l’utilizzo delle credenziali SPID, CIE o CNS e permette al contribuente di analizzare nel dettaglio la propria posizione debitoria, selezionare i carichi da includere nella definizione e trasmettere la richiesta in modalità telematica. La struttura del modulo di adesione è stata semplificata rispetto alle precedenti edizioni, riducendo il numero di campi obbligatori e introducendo un sistema di verifica automatica della corrispondenza tra i carichi selezionati e quelli effettivamente rientranti nella disciplina agevolata.

La fase successiva: come viene elaborata la domanda

Una volta inoltrata la richiesta, il processo passa alla verifica tecnica da parte dell’Agenzia delle Entrate‑Riscossione. Il contribuente riceverà successivamente la comunicazione ufficiale degli importi dovuti e delle relative scadenze. Il prospetto riepilogativo contiene l’importo complessivo del capitale da versare, il piano rateale approvato, la periodicità dei pagamenti, le date di scadenza e l’importo di ciascuna rata. L’abbassamento del tasso di interesse al 3%, introdotto con l’ultima revisione normativa, ha un impatto diretto sulla sostenibilità delle rate e rappresenta uno degli elementi più segnalati dalle analisi economiche.
Per il contribuente la fase successiva è cruciale: il pagamento puntuale della prima rata determina la validità dell’intera definizione. Le normative e la giurisprudenza recenti ribadiscono infatti che il mancato pagamento, anche di una sola scadenza, comporta la perdita dell’agevolazione e la riattivazione del debito originario, con la possibile ripresa delle procedure esecutive. Questo principio, ribadito più volte dai giudici tributari, ha lo scopo di garantire l’efficacia del sistema senza trasformare la definizione in un condono privo di requisiti.

Impatto economico e prospettive per contribuenti e imprese

La rottamazione quinquies rappresenta per molti contribuenti un’occasione di ristrutturazione finanziaria, in particolare in un contesto caratterizzato da un aumento generalizzato dei costi e da una pressione crescente sulla liquidità di famiglie e imprese. L’estensione delle rate fino al 2035 riduce la rigidità dei piani e permette una gestione più graduale dell’indebitamento. Le analisi pubblicate nel 2026 mettono in evidenza che l’ampiezza temporale dell’agevolazione rappresenta una delle sue caratteristiche di maggiore interesse, soprattutto per imprese con carichi significativi e per soggetti che intendono rientrare in bonis senza compromettere la continuità aziendale.
Il mercato ha accolto positivamente la possibilità di regolarizzare anche posizioni molto datate. Molti professionisti ritengono che la quinquies possa produrre un alleggerimento del contenzioso fiscale e, in alcuni casi, favorire l’accesso al credito per imprese che finora si sono trovate limitate da esposizioni debitorie non più sostenibili.

Chi intende verificare la propria posizione e valutare l’adesione alla rottamazione quinquies può accedere fin da subito alla propria area riservata sul portale della riscossione, analizzare i carichi pendenti e avviare il processo di definizione. La tempestività dell’adesione e la corretta valutazione delle scadenze rappresentano elementi essenziali per sfruttare appieno il beneficio previsto dalla norma.

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Tiziano Beneggi

Gennaio 28, 2026

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