A partire dalle spese sostenute dal 1° gennaio 2025, il sistema delle detrazioni Irpef applicabile alle persone fisiche subisce una revisione strutturale. Le nuove regole incidono indistintamente su tutti i dichiarativi delle persone fisiche, quindi sia sul modello 730 sia sul modello Redditi PF, e introducono limiti selettivi legati al reddito complessivo e alla composizione del nucleo familiare.
Il riordino mira a razionalizzare il numero delle detrazioni, a contenerne il costo complessivo e a rendere più selettivo il beneficio fiscale. Ne deriva un quadro più complesso, che richiede una lettura coordinata delle norme introdotte dalla legge di Bilancio 2025 e delle limitazioni già in vigore dal 2020.
Il quadro degli oneri nei modelli 730 e Redditi PF
Nei dichiarativi delle persone fisiche, le detrazioni e le deduzioni trovano collocazione nel quadro E del modello 730 e nei quadri RP e RN del modello Redditi PF. Le tipologie di spesa agevolata restano sostanzialmente le stesse, ma mutano le regole di accesso e i limiti di fruizione.
Rientrano nel perimetro degli oneri detraibili le spese sanitarie, le spese di istruzione, gli interessi passivi sui mutui, le erogazioni liberali, le spese funebri e gli interventi edilizi, ciascuna con percentuali e modalità di calcolo specifiche. Rimane inoltre fermo, per la generalità delle spese detraibili al 19 per cento, l’obbligo di pagamento con strumenti tracciabili, con le note eccezioni per farmaci, dispositivi medici e prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o accreditate.
Il nuovo limite per i redditi superiori a 75.000 euro
La principale novità introdotta dal 2025 riguarda i contribuenti con reddito complessivo superiore a 75.000 euro. In questi casi, l’insieme degli oneri e delle spese detraibili è ammesso entro un ammontare massimo, determinato applicando il nuovo articolo 16‑ter del Tuir.
Il limite si ottiene moltiplicando un importo base, correlato al livello di reddito, per coefficienti che variano in funzione del numero di figli fiscalmente a carico. Il sistema introduce quindi una modulazione del beneficio, che riconosce una maggiore capienza detraibile ai nuclei familiari più numerosi.
Ai fini del calcolo del plafond rilevano esclusivamente le spese imputabili all’anno d’imposta oggetto di dichiarazione. Per gli oneri detraibili in più annualità, come le spese edilizie, assume rilevanza solo la singola rata annuale.
Le spese escluse dal nuovo plafond
Non tutte le detrazioni rientrano nel nuovo limite dei 75.000 euro. Il legislatore ha escluso espressamente alcune categorie di oneri, che restano integralmente detraibili anche per i contribuenti con redditi elevati.
In particolare, non concorrono al plafond le spese sanitarie, gli investimenti in start‑up e Pmi innovative, nonché gli interessi passivi e i premi assicurativi relativi a contratti stipulati entro il 31 dicembre 2024. Questa distinzione comporta, nei dichiarativi PF e 730, l’utilizzo di codici specifici per identificare correttamente le spese escluse dal meccanismo di riordino.
La limitazione già vigente per i redditi oltre 120.000 euro
Accanto alle nuove regole introdotte dal 2025, restano pienamente operative le limitazioni previste dalla legge 160/2019 per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 120.000 euro. In tali ipotesi, le detrazioni di cui all’articolo 15 del Tuir spettano in misura progressivamente ridotta fino ad azzerarsi al raggiungimento del reddito di 240.000 euro.
La riduzione è calcolata in proporzione all’eccedenza di reddito rispetto alla soglia dei 120.000 euro. Anche in questo caso, il legislatore ha previsto importanti eccezioni, poiché la limitazione non si applica alle spese sanitarie e agli interessi passivi sui mutui, che continuano a essere detraibili per l’intero importo spettante.
Ne deriva che il contribuente con reddito superiore a 75.000 euro deve verificare se supera anche la soglia dei 120.000 euro, poiché in tale circostanza operano contemporaneamente entrambe le limitazioni.
Gestione operativa delle detrazioni nei dichiarativi PF e 730
Il nuovo sistema impone una gestione attenta e consapevole delle spese detraibili. Poiché il plafond è unico, il contribuente può scegliere quali oneri includere, privilegiando quelli che garantiscono una percentuale di detrazione più elevata, come le spese per interventi edilizi.
Sia il modello 730 sia il modello Redditi PF prevedono meccanismi di calcolo automatico del limite detraibile. Tuttavia, resta sempre possibile per il contribuente intervenire manualmente, selezionando gli oneri da includere nel plafond al fine di massimizzare il beneficio fiscale complessivo.
Questa possibilità assume particolare rilievo per i contribuenti con redditi medio‑alti e una pluralità di spese sostenute nel corso dell’anno.
Le nuove regole per le detrazioni edilizie
Dal 2025 cambiano anche le percentuali di detrazione per gli interventi edilizi. Le agevolazioni per il recupero del patrimonio edilizio, la riqualificazione energetica e gli interventi antisismici prevedono aliquote differenziate, generalmente comprese tra il 36, il 50 e il 65 per cento.
Viene inoltre esclusa, per le spese sostenute dal 2025, la detrazione per l’installazione o la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale alimentati a combustibili fossili. Tale esclusione si applica indistintamente nei dichiarativi PF e 730 e riflette l’orientamento del legislatore verso politiche di maggiore sostenibilità ambientale.
Le altre modifiche alle detrazioni Irpef
Tra le ulteriori novità di rilievo si segnala l’innalzamento del limite massimo detraibile per le spese di istruzione diverse da quelle universitarie, che dal 2025 sale a 1.000 euro per ciascun alunno o studente.
È inoltre aumentata la detrazione forfetaria riconosciuta ai non vedenti per le spese di mantenimento dei cani guida, che viene portata a 1.100 euro annui. Anche queste modifiche trovano applicazione in modo uniforme in tutti i dichiarativi delle persone fisiche.
Implicazioni pratiche per i contribuenti
La riforma delle detrazioni rende la compilazione dei dichiarativi PF e 730 più articolata, soprattutto per i contribuenti con redditi elevati. L’errata qualificazione di una spesa o la mancata applicazione dei limiti può determinare una riduzione indebita delle detrazioni o l’attivazione di controlli successivi.
Diventa quindi essenziale verificare preventivamente il proprio reddito complessivo, individuare correttamente le spese escluse dal plafond e valutare con attenzione l’ordine di imputazione degli oneri detraibili.
Call to action
Per chi presenta il modello 730 o il modello Redditi PF, simulare l’effetto delle nuove regole sulle detrazioni prima dell’invio della dichiarazione consente di evitare errori e di ottimizzare il risultato fiscale. Un controllo puntuale dei limiti applicabili e delle spese sostenute è oggi una fase imprescindibile della corretta gestione dichiarativa.