Aggiornato al 23 maggio 2026
In sintesi. Secondo l’articolo 4 del decreto attuativo del Mimit, la maggiorazione dell’iperammortamento si deduce a partire dal periodo d’imposta in cui l’impresa invia al Gse la comunicazione di completamento. Per avere la prima quota in Redditi 2027, relativa al 2026, l’invio deve quindi avvenire entro il 31 dicembre 2026. Un invio a gennaio 2027 sposta l’inizio della deduzione maggiorata al 2027, con prima quota in Redditi 2028.
Che cos’è la comunicazione di completamento
L’iperammortamento è una maggiorazione del costo di un bene strumentale, che consente di dedurre dal reddito più del costo effettivamente sostenuto. La procedura prevede cinque comunicazioni al Gse, il Gestore dei servizi energetici: una preventiva, una di conferma, quella di completamento e due di monitoraggio. Quella di completamento è la terza e chiude l’investimento. Si invia quando l’investimento è finito e va corredata della perizia tecnica asseverata e della certificazione contabile. Il termine finale per l’invio è il 15 novembre 2028.
Perché la data di invio decide l’anno di deduzione
Non basta più che il bene sia attivo e, quando richiesto, interconnesso, cioè collegato ai sistemi di gestione aziendali. Il decreto lega l’inizio della deduzione maggiorata al periodo d’imposta in cui si trasmette la comunicazione di completamento. Per un bene attivo nel 2026 l’invio va dunque fatto prima della fine di quell’anno.
Esempio, con calcoli nostri. Un’impresa con esercizio coincidente con l’anno solare mette in funzione e interconnette un macchinario a ottobre 2026. Se invia la comunicazione il 20 dicembre 2026, la maggiorazione decorre dal 2026 e la prima quota va in Redditi 2027. Se la invia il 15 gennaio 2027, la maggiorazione decorre dal 2027 e la prima quota compare in Redditi 2028. Per il 2026 resta la sola deduzione ordinaria.
Che cosa non è ancora chiaro
Secondo il Sole 24 Ore, anche un ritardo di pochi giorni sposta la deduzione maggiorata all’anno seguente. Resta aperto se, in quel caso, l’impresa possa dedurre in un solo anno una o due quote, cioè anche quella riferibile al 2026, o debba limitarsi alla quota ordinaria. Su questo punto servono chiarimenti ufficiali. Il Sole 24 Ore del 7 maggio 2026 ha proposto di agganciare la deduzione all’anno di realizzazione dell’investimento, purché la comunicazione parta entro un breve termine dopo la chiusura dell’esercizio. È una proposta, non una regola.
Documenti da preparare entro fine anno
Alla comunicazione di completamento si allega la perizia tecnica asseverata. Attesta le caratteristiche del bene e la sua interconnessione e può essere rilasciata da ingegneri, periti industriali o enti di certificazione accreditati.
Serve anche una certificazione contabile, che conferma l’effettivo sostenimento delle spese ammissibili e la loro corrispondenza con i documenti contabili. Per le imprese non soggette a revisione legale la rilascia un revisore iscritto alla sezione A del registro o una società di revisione.
Un effetto finanziario da considerare: spostare l’inizio della deduzione di un anno ritarda il risparmio di imposta, che altrimenti sarebbe maturato nella dichiarazione relativa al 2026.
A che punto è la procedura
Il decreto attuativo è stato firmato dal Mimit all’inizio di maggio 2026. Le fonti di metà maggio lo indicano in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e rinviano a un successivo decreto direttoriale per modelli e modalità operative. Le imprese non possono quindi ancora contare su moduli definitivi.
Domande frequenti
Entro quando va inviata la comunicazione per avere la prima quota in Redditi 2027? Entro il 31 dicembre 2026, per un bene attivo nel 2026.
Se la comunicazione parte nel 2027 si perde il beneficio? No, il beneficio parte dal 2027 e la prima quota va in Redditi 2028, purché il termine finale del 15 novembre 2028 sia rispettato.
Quali documenti servono? La perizia tecnica asseverata e la certificazione contabile di un revisore.
Basta inviare la comunicazione per avere la maggiorazione? No. Il bene deve anche essere in funzione e, dove richiesto, interconnesso nello stesso periodo d’imposta.
Fonti
Il Sole 24 Ore, 7 maggio 2026 (riproduzione su Iusletter), per l’articolo 4 del decreto e l’effetto dell’invio tardivo. MySolution, 11 maggio 2026, solo il riepilogo gratuito. Studio Pizzano (7 maggio 2026), Ec News (18 maggio 2026) e Businessonline (6 maggio 2026) per cinque comunicazioni, perizia, certificazione contabile e termine del 15 novembre 2028. Il testo del decreto attuativo non è stato letto: le fonti lo indicavano in attesa di pubblicazione. Non sono stati letti la circolare del Mimit né gli articoli a pagamento di Eutekne.
Contenuto a carattere informativo: non sostituisce una consulenza sul singolo caso.