Voucher di Accelerazione Regione Lombardia: contributi a fondo perduto per PMI moda e design

 

Regione Lombardia ha attivato una nuova misura di sostegno alle imprese denominata Voucher di Accelerazione Regione Lombardia, rivolta alle micro, piccole e medie imprese che operano nei settori della moda e del design. L’intervento, in fase di attivazione e con scadenza fissata al 28 febbraio 2027, si inserisce nel quadro delle politiche regionali di rafforzamento della competitività delle PMI ad alto contenuto creativo e manifatturiero.

Il bando prevede la concessione di contributi a fondo perduto per la partecipazione a percorsi strutturati di accelerazione d’impresa, con l’obiettivo di favorire l’innovazione, la resilienza e la sostenibilità dei modelli di business. La misura è soggetta al regime “de minimis” ed è gestita con procedura valutativa a sportello.

Finalità della misura e contesto normativo

Il Voucher di Accelerazione nasce per sostenere la crescita competitiva delle imprese dell’alto artigianato tradizionale e delle start‑up innovative dei comparti moda e design. Il riferimento alla sostenibilità ambientale, etico‑sociale e alla circolarità dei processi produttivi è coerente con gli orientamenti europei più recenti in materia di resource efficiency e transizione sostenibile, che già trovano riscontro nelle politiche industriali UE e nazionali fino al 2024.

La misura si colloca inoltre nel solco delle iniziative regionali di supporto all’ecosistema dell’innovazione, valorizzando il ruolo degli incubatori e acceleratori d’impresa riconosciuti, chiamati a svolgere una funzione attiva di accompagnamento strategico delle PMI.

Soggetti beneficiari: chi può accedere al Voucher di Accelerazione

Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese regolarmente costituite e iscritte come attive al Registro delle Imprese. È necessario che l’impresa disponga di una sede operativa in Lombardia presso la quale siano svolte le attività del progetto di accelerazione.

Ulteriori requisiti essenziali riguardano la regolarità contributiva, attestata dal DURC, la regolarità rispetto all’obbligo di stipula delle polizze catastrofali e l’assenza di procedure concorsuali quali liquidazione o fallimento. L’ampia apertura settoriale, che ricomprende praticamente tutte le sezioni Ateco, consente a una platea molto estesa di PMI di valutare l’accesso alla misura, purché il progetto sia coerente con gli obiettivi del bando.

Progetti ammissibili e percorsi di accelerazione

Sono agevolabili i progetti che prevedono la partecipazione a un percorso di accelerazione d’impresa finalizzato allo sviluppo competitivo nel settore moda e/o design. Il progetto deve descrivere in modo chiaro gli obiettivi di crescita che l’impresa intende raggiungere, anche attraverso la creazione di nuove relazioni, il consolidamento di partnership esistenti e l’ampliamento della filiera produttiva.

Un elemento centrale è la valorizzazione degli aspetti di sostenibilità, intesa non solo come sostenibilità ambientale, ma anche come attenzione ai profili etici e sociali e come adozione di modelli di produzione e gestione orientati alla circolarità. I percorsi di accelerazione devono essere fruiti sul territorio lombardo, presso una sede dell’incubatore o acceleratore, ed essere completati e rendicontati entro 14 mesi dalla data di adesione, e comunque non oltre il 31 dicembre 2027.

Soggetti erogatori dei servizi di accelerazione

Il percorso di accelerazione deve essere erogato esclusivamente da soggetti iscritti nell’Elenco regionale degli incubatori e degli acceleratori d’impresa per la moda e il design, istituito con deliberazione di Giunta regionale n. 5733/2026. L’iscrizione all’elenco deve risultare attiva al momento della contrattualizzazione del servizio con l’impresa beneficiaria.

Questa previsione rafforza la qualità degli interventi finanziati, garantendo che i servizi di accelerazione siano forniti da operatori qualificati e riconosciuti a livello regionale.

Spese ammissibili e condizioni economiche

Sono considerate ammissibili esclusivamente le spese sostenute per la partecipazione al percorso di accelerazione, a condizione che siano sostenute a partire dal giorno successivo alla presentazione della domanda. Non sono ammesse fatture di importo complessivo inferiore a 2.000 euro, requisito che impone una pianificazione attenta del progetto e dei costi.

La dotazione finanziaria complessiva della misura è pari a 270.000 euro. Il contributo è concesso sotto forma di fondo perduto nella misura dell’80% delle spese ammissibili, fino a un tetto massimo di 40.000 euro per singola impresa. È inoltre previsto un contributo aggiuntivo del 10% per le imprese a titolarità giovanile o con prevalenza giovanile negli organi di amministrazione, riconoscendo il valore strategico dell’imprenditoria under 35.

Regime “de minimis” e limiti di cumulabilità

Il Voucher di Accelerazione Regione Lombardia è concesso nel rispetto del regolamento “de minimis”, con conseguente obbligo per le imprese di verificare il rispetto del massimale complessivo di aiuti ricevuti nel triennio di riferimento. Non è ammesso il cumulo con agevolazioni finanziate dal PNRR, mentre resta possibile la compatibilità con altre misure regionali o nazionali che non insistano sugli stessi costi, nel rispetto dei limiti europei sugli aiuti di Stato.

Procedura di accesso e tempistiche

Le domande possono essere presentate a partire dalle ore 10.00 del 15 giugno 2026 ed entro le ore 12.00 del 28 febbraio 2027. La procedura è valutativa a sportello, il che rende determinante l’ordine cronologico di presentazione delle istanze fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

La natura “a sportello” del bando impone alle imprese interessate di predisporre per tempo la documentazione necessaria, al fine di ridurre il rischio di esclusione per esaurimento dei fondi.

Profili operativi e indicazioni strategiche per le PMI

Il Voucher di Accelerazione rappresenta uno strumento particolarmente interessante per le PMI lombarde che intendono rafforzare il proprio posizionamento nei settori moda e design senza affrontare integralmente il costo dei servizi di accelerazione. La misura premia progetti strutturati, con una visione chiara degli obiettivi di sviluppo e una forte attenzione ai temi della sostenibilità.

Integrare il percorso di accelerazione all’interno di una strategia aziendale più ampia consente di massimizzare l’impatto del contributo e di trasformare l’agevolazione in un reale fattore di crescita. Predisporre una valutazione interna preventiva dei requisiti soggettivi, dei costi e dei tempi di realizzazione è un passaggio essenziale per un accesso consapevole alla misura.

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Tiziano Beneggi

Maggio 22, 2026

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