Dote di oltre 440 milioni per investimenti green e altamente innovativi nelle Pmi

La dote di oltre 440 milioni per investimenti green e altamente innovativi rappresenta uno degli interventi più rilevanti del 2026 a favore delle Pmi localizzate nelle Regioni meno sviluppate. La misura, finanziata nell’ambito del Pn Ric 2021‑2027 e attuata dal ministero delle Imprese e del Made in Italy, mira a sostenere programmi di investimento ad alto contenuto tecnologico e ambientale, capaci di rafforzare la competitività delle imprese e accompagnarle nei processi di transizione digitale ed ecologica.

L’agevolazione combina un contributo a fondo perduto con un finanziamento agevolato senza interessi e senza garanzie, raggiungendo una copertura complessiva fino al 75% delle spese ammissibili. Un elemento che rende la misura particolarmente attrattiva, anche in un’ottica di cumulo con altri strumenti agevolativi di natura fiscale, come nel caso della Zes unica.

La struttura dell’incentivo e la dotazione finanziaria

La misura dispone di una dotazione complessiva pari a 448 milioni di euro ed è rivolta esclusivamente alle Pmi. L’intensità dell’aiuto è articolata in due componenti complementari: un contributo a fondo perduto pari al 35% delle spese ammissibili e un finanziamento agevolato pari al 40%, concesso a tasso zero e senza richiesta di garanzie reali o personali.

Il finanziamento agevolato deve essere restituito in un periodo massimo di sette anni, mediante rate semestrali. Resta ferma la natura privilegiata dei crediti derivanti dalla restituzione delle agevolazioni erogate. In ogni caso, l’impresa beneficiaria deve garantire una copertura finanziaria minima pari al 25% dell’investimento complessivo, attraverso risorse proprie o finanziamenti privi di sostegno pubblico.

Il tema del cumulo con altri incentivi

Un aspetto centrale è rappresentato dalla disciplina del cumulo. Il decreto ministeriale Mimit del 18 marzo 2026 chiarisce che le agevolazioni non sono cumulabili, sulle stesse spese, con altri aiuti di Stato o contributi concessi in regime “de minimis”. È tuttavia ammesso il cumulo con agevolazioni che assumono esclusivamente la forma di benefici fiscali o di garanzie, nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa europea sugli aiuti di Stato.

Questa previsione apre uno spazio di interesse per le imprese che stanno presentando domanda per la Zes unica. In tali casi, il cumulo con incentivi fiscali può consentire di compensare o attenuare l’eventuale riduzione del beneficio dovuta ai meccanismi di riparto delle risorse.

Ambito territoriale e finalità dell’intervento

Gli investimenti devono essere realizzati in unità produttive localizzate nelle Regioni meno sviluppate, secondo la classificazione europea. L’obiettivo è rafforzare la crescita sostenibile e la capacità competitiva delle imprese, sostenendo programmi di investimento coerenti con il piano Transizione 4.0 e caratterizzati da un elevato contenuto tecnologico.

La componente 4.0 deve essere prevalente rispetto al totale dei costi ammissibili, a conferma della volontà di orientare le risorse verso interventi in grado di incidere strutturalmente sull’organizzazione produttiva e sui processi aziendali.

Investimenti green e sostenibilità ambientale

Una particolare attenzione è riservata ai programmi con un marcato contenuto di sostenibilità. Rientrano in questa categoria gli interventi che contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi climatici e ambientali dell’Unione europea, favoriscono modelli di economia circolare o migliorano in modo significativo l’efficienza energetica dei processi produttivi.

Non sono invece agevolabili gli investimenti realizzati esclusivamente per adempiere a obblighi normativi o a prescrizioni amministrative. Fa eccezione il caso in cui l’intervento consenta di ottenere risparmi energetici aggiuntivi almeno pari al 20% rispetto ai livelli minimi richiesti dalla normativa di riferimento.

Caratteristiche dei programmi di investimento

I programmi agevolabili devono riguardare attività manifatturiere o servizi alle imprese e prevedere un ammontare di spese compreso tra 750mila euro e 5 milioni di euro. In ogni caso, l’investimento non può superare il 70% del fatturato dell’impresa.

I progetti devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda e conclusi entro 18 mesi dalla data di concessione dell’agevolazione, salvo eventuali proroghe. L’importo definitivo del contributo e del finanziamento viene ricalcolato al termine del programma, sulla base delle spese effettivamente sostenute e ritenute ammissibili a seguito dei controlli.

Spese ammissibili e vincoli di utilizzo

Sono ammissibili le spese strettamente funzionali al programma di investimento e relative all’acquisto di nuove immobilizzazioni materiali e immateriali. Rientrano in questo ambito i costi per macchinari, impianti e attrezzature, nonché le opere murarie, entro il limite del 40% dei costi complessivi ammissibili.

Sono inoltre agevolabili le spese per software e licenze direttamente collegati ai beni materiali e quelle per l’ottenimento di certificazioni ambientali. Tutti i beni devono essere nuovi, acquistati da terzi a condizioni di mercato, ammortizzabili e capitalizzati nell’attivo patrimoniale.

I beni agevolati devono rimanere funzionali all’attività dell’unità produttiva per almeno tre anni dall’erogazione del saldo, pena la revoca, totale o parziale, delle agevolazioni concesse.

Consulenze ammissibili ed esclusioni

Tra le spese ammissibili rientrano anche alcune tipologie di consulenze. Sono agevolabili i servizi specialistici collegati alle tecnologie abilitanti 4.0, entro il limite del 5% delle spese sostenute per beni materiali e software. Per gli interventi di efficientamento energetico è ammissibile anche la diagnosi energetica, entro il 3% delle spese complessive, purché non si tratti di un adempimento obbligatorio per l’impresa.

Restano invece escluse numerose voci di costo, tra cui le spese per leasing, le commesse interne, l’acquisto di beni usati, terreni e fabbricati, le spese di funzionamento ordinario, la formazione del personale, le imposte e tasse, i mezzi di trasporto di merci o persone e i titoli di spesa di importo inferiore a 500 euro al netto dell’Iva.

Tempistiche e prossimi adempimenti

La presentazione delle domande non è ancora operativa. Un successivo decreto direttoriale definirà la data di apertura dello sportello e le modalità di invio delle istanze. È quindi opportuno che le imprese interessate inizino fin da ora a strutturare i programmi di investimento e a verificare la coerenza delle spese con i requisiti previsti dalla misura.

Call to action

Per le Pmi che operano nelle Regioni meno sviluppate, la dote di oltre 440 milioni per investimenti green e altamente innovativi rappresenta un’occasione strategica per finanziare progetti ad alto impatto tecnologico e ambientale. Analizzare in anticipo la struttura dell’investimento, la sostenibilità finanziaria e le possibilità di cumulo con altri incentivi fiscali consente di arrivare preparati all’apertura dello sportello. Nei nostri approfondimenti dedicati trovi schede operative, simulazioni di convenienza e aggiornamenti continui sulle misure Pn Ric e sugli incentivi per la transizione 4.0.

Conclusioni

L’incentivo del Mimit si inserisce in un quadro di politiche industriali orientate alla crescita sostenibile e all’innovazione tecnologica. La combinazione tra contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato senza interessi rende la misura particolarmente efficace per sostenere investimenti strutturali, a condizione che le imprese rispettino i vincoli di ammissibilità e pianifichino con attenzione l’utilizzo delle risorse disponibili.

CONDIVIDI

Tiziano Beneggi

Giugno 1, 2026

Scegli un partner professionale

Lavoreremo insieme per trovare la soluzione più adatta alle tue necessità.
Telefono

+3903621731370

Indirizzo

via Consorziale dei boschi, 7 20821 Meda

Email

info@beneggiassociati.com

Contattaci

"*" indica i campi obbligatori

Questo campo serve per la convalida e dovrebbe essere lasciato inalterato.
Nome e cognome*

Newsletter

Iscriviti alla nostra newsletter e rimani aggiornato sulle tutte le novità.

Questo campo serve per la convalida e dovrebbe essere lasciato inalterato.