Il tessuto imprenditoriale italiano è fortemente esposto al rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata. Per contrastare questo fenomeno e promuovere la rigenerazione economica dei territori, è stato reso operativo un sistema di agevolazioni per le imprese già confiscate o sequestrate alla criminalità organizzata.
Il bando, ad accesso aperto e valido su tutto il territorio nazionale, prevede il ricorso a finanziamenti agevolati per favorire la continuità aziendale, il mantenimento dei livelli occupazionali e la valorizzazione degli asset produttivi sottratti alla gestione criminale.
Chi può accedere
Possono beneficiare delle agevolazioni:
-
le imprese sottoposte a sequestro o confisca definitiva nell’ambito di procedimenti antimafia;
-
le aziende in gestione straordinaria da parte dell’Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati;
-
i nuovi gestori subentrati nella conduzione dell’attività, con l’obiettivo di garantire continuità produttiva e occupazionale.
Progetti ammissibili
Gli interventi finanziabili riguardano principalmente l’acquisto di attrezzature e beni strumentali, necessari a mantenere o rilanciare l’operatività dell’impresa.
In particolare:
-
sostituzione di macchinari obsoleti o non funzionanti;
-
adeguamento tecnologico e digitale dei processi produttivi;
-
investimenti per la sicurezza e la sostenibilità ambientale;
-
iniziative mirate a garantire l’occupazione dei lavoratori già impiegati.
Tipologia di agevolazione
-
Forma: finanziamento agevolato.
-
Finalità: garantire liquidità immediata e favorire il rilancio produttivo.
-
Territorio: misura valida in tutte le regioni italiane, con particolare rilevanza nelle aree a maggior rischio di infiltrazione criminale (Sud e Isole, ma non solo).
Cumulabilità
Le agevolazioni sono cumulabili con altri strumenti di sostegno pubblico, nel rispetto dei limiti previsti dal regolamento de minimis e dalle normative europee sugli aiuti di Stato. Ciò consente alle imprese beneficiarie di costruire un piano integrato di rilancio, combinando più strumenti finanziari.
Perché è una misura strategica
Il sostegno alle imprese confiscate rappresenta un doppio investimento:
-
economico, perché evita la dispersione di patrimoni produttivi e salvaguarda posti di lavoro;
-
sociale, perché restituisce al territorio attività legali e trasparenti, rafforzando il tessuto imprenditoriale sano.
Non è raro che, senza supporto, queste imprese finiscano in fallimento, vanificando l’effetto deterrente delle misure di sequestro. Con un finanziamento agevolato, invece, è possibile trasformare un vincolo in un’opportunità di rinascita aziendale.
Due scenari concreti
1. Azienda agricola confiscata in Calabria
Un’impresa agricola sottoposta a confisca definitiva rischiava il blocco della produzione per mancanza di macchinari funzionanti. Grazie al finanziamento agevolato ha potuto acquistare nuove attrezzature, garantendo la continuità delle coltivazioni e il mantenimento dei dipendenti stagionali.
2. Società di trasporti sequestrata in Emilia-Romagna
Una società di logistica in sequestro giudiziario ha utilizzato i fondi per rinnovare il parco mezzi e avviare la digitalizzazione della gestione, trasformando un’attività a rischio chiusura in un’impresa regolare e competitiva.
Il ruolo di una consulenza strategica
Accedere a queste misure richiede pianificazione accurata:
-
valutazione del fabbisogno finanziario reale;
-
predisposizione di business plan coerenti con la nuova gestione;
-
corretta gestione della cumulabilità con altri incentivi;
-
monitoraggio delle procedure per garantire trasparenza e compliance.
Beneggi e Associati affianca imprese, amministratori giudiziari e gestori subentranti nella costruzione di percorsi di rilancio sostenibile, con un approccio che integra competenza fiscale, legale e strategica.